Lavoro, INPS: boom di voucher nei primi sei mesi dell’anno

(Teleborsa) – La progressiva estensione degli ambiti oggettivi e soggettivi di utilizzo del lavoro accessorio è andata di pari passo con l’aumento della vendita dei voucher, che ha registrato un tasso di crescita del 66% dall’anno 2014 all’anno 2015, e del 40% tra i primi sei mesi del 2015 e i primi sei mesi del 2016. A segnalarlo l’INPS, specificando che dalla sperimentazione per le vendemmie del 2008, il sistema dei buoni lavoro è andato progressivamente ampliandosi sotto diversi profili, tra cui la modalità di distribuzione dei voucher, inizialmente acquistabili presso le sedi INPS ovvero tramite la procedura telematica, e successivamente ampliatasi grazie alle convenzioni stipulate con l’associazione dei tabaccai prima e con le Banche Popolari poi, e da ultimo con la possibilità di acquistare voucher direttamente presso tutti gli uffici postali. Attualmente, l’acquisto dei voucher presso i tabaccai è di gran lunga prevalente.

Nel primo semestre dell’anno è stata superata la soglia dei 70 milioni di voucher venduti, dopo i 115 milioni venduti nell’intero 2015 (69 milioni nel 2014).

La tipologia di attività per la quale è stato complessivamente acquistato il maggior numero di voucher è il Commercio (16,8%). La consistenza della voce “altre attività” (36,7%; include “altri settori produttivi”, “attività specifiche d’impresa”, “maneggi e scuderie”, “consegna porta a porta”, altre attività residuali o non codificate) è il riflesso della storia del lavoro accessorio, all’origine destinato ad ambiti oggettivi di impiego circoscritti (quindi codificabili), negli anni progressivamente ampliati, fino alla riforma contenuta nella legge n. 92 del 2012 che permette di fatto l’utilizzo di lavoro accessorio per qualsiasi tipologia di attività.

Lavoro, INPS: boom di voucher nei primi sei mesi dell’anno
Lavoro, INPS: boom di voucher nei primi sei mesi dell’anno