Lavoro: il mestiere che rende immuni dal cancro. La ricerca

La scoperta viene dal New York Cancer Research

Il mestiere più sano del mondo, o quanto meno quello che rende pressochè immuni da patologie di tipo tumorale, è quello dell’apicoltore. Stare a contatto con api e miele, infatti, arriverebbe praticamente ad azzerare il rischio di neoplasie. Lo dice una ricerca del New York Cancer Research.

CENNI STORICI – In realtà fra le mura dell’istituto stesso diversi specialisti avevano già associato i benefici del miele e delle api rispetto alla possibilità di ammalarsi di cancro. Già nel 1948 il dottor Robinson aveva affermato che il polline delle api in aggiunta agli alimenti era ed è un toccasana per la salute delle persone, evitando alle donne di contrarre il tumore al seno. Successivamente è stato il dott Hayes a confermare che le api – nel momento in cui sterilizzano il polline – usano una secrezione ghiandolare che combatte i tumori. In Francia hanno osato di più, analizzando la causa di morte di 1000 apicoltori; nessuno di loro era morto per cause tumorali, mentre gli agricoltori contraggono il cancro 100 volte di più rispetto agli apicoltori.

IL MECCANISMO – Lo ‘schermo’ dipende dal veleno delle api, che possiede una sostanza conosciuta come la melittina, anti-batterica e citotossica. Inoltre quando il veleno entra il circolo attiva due ghiangole: la corteccia surrenale e l’ipofisi, che secernono ormoni dall’effetto antinfiammatorio. Il tumore si genera quasi sempre dopo una brutta infiammazione ed il veleno aiuta a svegliare il sistema immunitario, che risponde presente e quindi diventa anche una difesa per il cancro.

IL MIELE – Non si sta dunque parlando di cure alternative – è importante sottolinearlo – nè di ‘rimedi della nonna’, ma di informazioni scientifiche che riguardano la prevenzione e non la cura. Mangiare il miele, il polline, la pappa reale e la propoli fa oggettivamente bene alla salute in senso preventivo. Il miele al posto del solito zucchero permette di non produrre zuccheri in eccesso per le cellule, il polline rinvigorisce come la pappa reale ed aiuta a rinforzare le difese immunitarienica vera arma a priori contro il cancro. Coordina inoltre il metabolismo e migliora le funzionalità del cervello.

PROFESSIONE APICOLTORE: I NUMERI – Rientrando in ambito prettamente economico, in Italia circa 50 mila apicoltori danno vita ad un giro d’affari legato alla produzione di miele, cera, polline e altri prodotti apistici che si aggira intorno ai 65 milioni di euro. Avviare un alveare non richiede un grande capitale iniziale né un impegno a tempo pieno, tuttavia è necessario il possesso di un terreno, anche di piccole dimensioni, per collocare le arnie. L’investimento iniziale si aggira intorno ai 1.500/2.000 euro, che saranno spesi per procurarsi arnie, sciami artificiali per iniziare l’attività, abbigliamento dell’apicoltore (quindi tuta, cappello, maschera e guanti), attrezzi per gestire le api e l’alveare e materiale per la smielatura e il confezionamento del prodotto finale.

Il fatto che sia un mestiere praticamente immutato da decenni non deve trarre in inganno: sono sempre di più, infatti, le tecnologie moderne che si affiancano alle procedure tradizionali. Si vedono sempre più spesso apicoltori che controllano i propri alveari a distanza tramite internet, costruiscono community virtuali per vendere miele online, si aggiornano tramite siti, forum e blog sulle novità del settore.

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