Lavoro, assegno ricollocazione per 1 milione di persone

(Teleborsa) – Poco più di 1 milione di disoccupati potrà richiedere l’assegno di ricollocazione, uno strumento previsto dal Jobs Act per favorire la ripresa dell’attività lavorativa, che attualmente è solo in fase di sperimentazione.

La stima di una platea di poco più di 1 milione di individui emerge da uno studio dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro sui dati CICO (Campione Integrato delle Comunicazioni Obbligatorie), forniti dal Ministero del Lavoro. Lo studio è stato presentato oggi al Festival del Lavoro di Torino, in seguito all’avvio della sperimentazione da parte dell’l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro Anpal su una platea di 30 mila soggetti, cui ha risposto solo il 10% degli interessati (circa 3 mila persone). 

Hanno diritto all’assegno di ricollocazione, introdotto dalla riforma del lavoro di Renzi, i percettori di Naspi da almeno 4 mesi, che abbiano caratteristiche di professionalità ed occupabilità ben precise. L’assegno è graduato in base alla professione (varia da 250 a 5.000 euro) e spendibile presso i Centri per l’impiego pubblici, le agenzie per il lavoro private ed i consulenti del lavoro accreditati. 

Guardando ai dettagli dello studio, emerge che prevalgono gli uomini con il 53% di risposta , residenti al Nord o al Sud Italia
(40%) e di età superiore a 30 anni. Altra caratteristica è l’assenza di diploma (nel 63% dei casi)

Le regioni del Nord Italia assorbono la metà dei soggetti “altamente” e “mediamente” rioccupabili, mentre quelle meridionali prevalgono per numero di “esclusi” e di potenziali beneficiari dell’assegno per il reinserimento. A livello geografico, la Lombardia guida la classifica, con circa 133 mila potenziali beneficiari, seguita dalla Campania (123 mila), dal Lazio (93 mila) e a breve distanza dalla Sicilia (92 mila). 

Lavoro, assegno ricollocazione per 1 milione di persone
Lavoro, assegno ricollocazione per 1 milione di persone