Lavoro, accelerano denunce di infortunio e morti sul lavoro

(Teleborsa) – Crescono infortuni e morti sul lavoro. E’ quanto emerge dagli ultimi dati dell’INAIL, relativi al periodo gennaio-luglio, durante il quale sono stati denunciati 380 mila infortuni sul lavoro, 591 dei quali con esito mortale.

Crescono gli infortuni per Industria e servizi (+2,1%) e quelli dei dipendenti statali (+3,6%), mentre calano Agricoltura (-5%) e studenti delle scuole pubbliche statali (-1,9%).

Le denunce d’infortunio mortale presentate all’Istituto nei primi sette mesi di quest’anno sono state 591 con un aumento del 5,2% rispetto all’analogo periodo del 2016. La categoria più pericolosa è quella dell’Industria e servizi, la sola ad aver riportato un incremento decisivo (+10,4%).

A livello territoriale, le denunce d’infortunio sono aumentate perlopiù al Nord (oltre 5.800 casi in più) ed, in misura più contenuta, al Centro (+245), mentre hanno fatto registrare una diminuzione al Sud (-985) e nelle Isole (-337). Gli aumenti maggiori, in valore assoluto, si sono registrati in Lombardia (+2.821 denunce) ed Emilia Romagna (+1.560), mentre le riduzioni più sensibili sono quelle rilevate in Puglia (-672) e Sicilia (-658).

Lavoro, accelerano denunce di infortunio e morti sul lavoro
Lavoro, accelerano denunce di infortunio e morti sul lavoro