Lavoro, abuso di voucher anche nel calcio: Juventus e Fiorentina su tutte

Juventus in testa anche per i voucher: ne ha usati 147mila in un anno

Dopo le pressanti richieste dei sindacati è finalmente pubblica la lista delle aziende italiane che fanno maggiore utilizzo dei voucher lavoro. Fra loro anche due importanti società professionistiche di calcio: Juventus e Fiorentina.

Tra il primo luglio 2015 e il 30 luglio 2016, la Juventus (che è un datore di lavoro diretto dal 2014, mentre prima si affidava ad un’agenzia esterna) ne ha utilizzato 147 mila, per una spesa complessiva di 1 milione e mezzo di euro, un livello simile a quello della Cisl. Per chi sono stati utilizzati? Steward, hostess delle zone vip e addetti dei punti vendita interni aperti nel giorno della partita. Insomma, tutti quei lavoratori che ruotano intorno all’organizzazione degli eventi, soprattutto allo stadio. Nella particolare lista, occupata in gran parte da società di intermediazione, figura solo un’altra società calcistica: la Fiorentina.

La posizione del club bianconero  è chiara e subito infatti è arrivata la risposta per smontare a priori qualsiasi possibile accusa: “Siamo un datore di lavoro diretto dal 2014. I voucher abbiamo cominciato a usarli allora e abbiamo ottenuto anche la certificazione dal ministero dell’Interno per la formazione degli steward”. I buoni lavoro quindi verrebbero usati a norma, usano per pagare gli addetti alla sicurezza negli stadi posto che le partite di calcio sono eventi occasionali.

“Nel corso dell’ultimo triennio, abbiamo creato un bacino di addetti allo stadio che è cresciuto in maniera costante (1213 nella stagione 2014/2015 e 1482 nella stagione 2015/2016); ogni domenica, mediamente (i numeri variano in funzione dell’importanza dell’evento) utilizziamo circa 800 persone, direttamente attinte da questo bacino”, ha spiegato Sergio Spinelli, capo delle Risorse umane del club bianconero, in un intervento pubblicato pochi mesi fa dal centro studi Aidp.

“Questo personale viene utilizzato per poche ore alla settimana e quindi non può essere gestito mediante il ricorso ai contratti di lavoro tradizionali – ha proseguito Spinelli -. Grazie ai voucher, Juventus riesce a gestire e contrattualizzare la grande platea di lavoratori che collaborano in questa area nella massima trasparenza, garantendo le giuste tutele ma senza sottostare a formalismi eccessivi o inappropriati rispetto alla brevità del rapporto. Uno strumento ideale per gestire fabbisogni di personale da impiegare per poche ore alla settimana”.

Il governo, tuttavia, è sempre al lavoro per ridurre i margini di abuso, con le misure di cui si è già parlato: la revisione al ribasso dei tetti di reddito, il taglio da un anno a sei mesi per la finestra d’utilizzo del buono una volta acquistato, il divieto in alcuni settori come l’edilizia e la pubblica amministrazione. Come già in passato, l’Inps registra un aumento dei licenziamenti disciplinari: 67 mila nei primi undici mesi dell’anno scorso, +27% rispetto allo stesso periodo 2015. Per l’Inps, però, non è detto che si tratti di un effetto del nuovo articolo 18, e delle modifiche alle regole sui licenziamenti. Una possibile controprova? Nello stesso periodo sono diminuite le dimissioni (722 mila, -13,5%) come conseguenza delle nuove regole contro le dimissioni in bianco, quelle fatte firmare al dipendente al momento dell’assunzione.

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