Lavorare troppo presto o fino a tardi fa male alla salute

Lavorare troppo fa male alla salute: il nostro corpo possiede un orologio biologico e a partire da una certa ora si comincia a diventare poco produttivi

Cominciare a lavorare troppo presto o finire di lavorare troppo tardi fa male alla salute. A dimostrarlo è stata una ricerca condotta in Svezia, stato nel quale già in precedenza si era sperimentata una nuova tipologia di fascia lavorativa basata sulle 6 ore giornaliere. Si era constatato, infatti, che i dipendenti riuscivano a rendere maggiormente in termini di produttività. Malgrado ciò fosse buono per la performance aziendale, ridurre le ore avrebbe comportato ad un grande svantaggio per i lavoratori, i quali avrebbero assistito ad una sostanziale riduzione dello stipendio. In ogni caso, però, tale esperimento ha costituito il punto di inizio di una ricerca dai risultati sorprendenti.

Un team di studiosi svedesi, infatti, ha visto come il nostro corpo sia dotato di una sorta di orologio biologico. La mente, seguendo le indicazioni da esso fornite, comincia a divenire poco produttivo in determinate fasce orarie. Si fa riferimento, in particolar modo, al lasso di tempo compreso tra le 17 e le 9 di mattina. In queste ore, il corpo necessita di riposo e il fatto che venga messo sotto-sforzo non fa altro che peggiorare la situazione. Cominciare a lavorare troppo presto o finire di lavorare troppo tardi è, pertanto, controproducente in quanto, seppur si cerchi di restare lucidi, i segnali che il cervello invia sono sempre più evidenti e persistenti.

Il fatto di frazionare le ore lavorative, concedendo così delle pause tra un lasso di tempo e l’altro, seppur possa sembrare utile, in realtà non lo è. Questo perché in ogni caso si andrebbe a sforare le ore di maggiore produttività. Un’ulteriore sofferenza viene arrecata al cervello nel momento in cui si lavora di notte o anche solo fino a tardi. Il fatto di interrompere o posticipare quelle che sono ore dedicate al sonno, non fa altro che arrecare gravi danni al benessere fisico e psicologico.

A lungo andare, si produrranno effetti negativi come il peggioramento della memoria, delle capacità motorie e anche dell’attitudine al problem-solving. Inoltre, altre problematiche che si possono generare riguardano la depressione e l’aumento dello stress, che possono riversarsi negativamente anche sui rapporti sociali. La ricerca condotta dal team di svedesi ha anche dimostrato che il corpo necessita di cinque anni per ristabilire le sue condizioni normali, ovviamente a seguito dell’adeguamento dell’attività lavorativa al proprio orologio biologico.

Lavorare troppo presto o fino a tardi fa male alla salute
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