La PA si rifà il look: telelavoro e servizi “family friendly”

Tante novità in arrivo per la Pubblica amministrazione con la riforma Madia

(Teleborsa) Una rivoluzione a 360 gradi. Del resto, si sa, non esistono rivoluzioni a metà. E allora, rivoluzione sia, in piena regola. Non solo, dunque, lotta agli assenteisti e stretta contro i cosiddetti “furbetti” del cartellino che d’ora in poi avranno vita decisamente difficile.  L’obiettivo, tutt’altro che nascosto, anzi dichiaratissimo, è cambiare il pubblico impiego a colpi di nuove regole.

Adesso sul piatto ci sono le misure pro famiglia: dal telelavoro ad altre formule flessibili per venire incontro a mamme e papà. Obiettivo? conciliare i tempi di vita e lavoro, binomio sempre più difficile da far funzionare. Per questo, il governo sta lavorando a una direttiva ad hoc prevista dalla riforma Madia, che punta proprio sullo smartworking, ovvero su soluzioni innovative e ‘family friendly’, per aiutare chi è dipendente ma ha diritto di esercitare in piena regola il proprio ruolo di genitore.

Spinta, dunque, al telelavoro, part-time più semplice e un sistema che porti a stringere accordi tra amministrazioni e asili nido e tra enti per campi estivi (servizi aperti durante i periodi di chiusura delle scuole) dedicati ai figli dei dipendenti: eccoli gli ingredienti della ricetta che sta preparando il ministero della P.a. insieme al dipartimento per le Pari opportunità.

Oggi, ad esempio, ultimi dati del Conto annuale della Ragioneria dello Stato, la quota di statali in telelavoro è quasi pari a zero. Basti pensare che lo schema flessibile più tradizionale, il part time, è al 5,6%.

I VOTI? LI DARANNO I CITTADINI –  Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non è incappato in un trattamento non proprio da guanti bianchi da parte di chi sta dall’altra parte dello sportello. Ebbene, i tempi stanno per cambiare. Potrebbe essere arrivata l’ora della vostra, (nostra) rivincita. Adesso i voti li date voi. Una rivoluzione che riguarderà tutti gli aspetti, anche quello del rapporto con i cittadini destinati a diventare attori protagonisti e  decisivi. Avranno, infatti, voce in capitolo sui premi che saranno assegnati ai dipendenti pubblici che si trovano di fronte allo sportello. Ecco un’altra delle novità contenute nella bozza di riforma del Pubblico impiego che sarà discussa oggi in un vertice tecnico tra i sindacati e il governo. In poche parole, spiega il testo, le amministrazioni dovranno predisporre dei «sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti delle attività e dei servizi erogati». E i risultati di questa rilevazione, insieme alle segnalazioni scritte pervenute direttamente dai privati, dovranno essere obbligatoriamente trasmesse agli organismi indipendenti di valutazione, che dovranno tenerne conto nei loro giudizi.

 

La PA si rifà il look: telelavoro e servizi “family friendly”
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