La Consulta boccia il referedum sull’articolo 18 e accoglie quello sui vaoucher

(Teleborsa) – La Consulta ha bocciato il referendum sull’articolo 18 proposto dalla Cgil. Lo hanno annunciato i giudici della Corte Costituzionale dopo una camera di Consiglio di circa due ore.

Il quesito presentato dalla Cgil chiedeva l’istituto del “reintegro” sul posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende con più di cinque dipendenti. In pratica, la richiesta ampliava il raggio d’azione dell’articolo 18 che prevedeva originariamente questa tutela solo per le aziende con più di 15 dipendenti. Poi, il Jobs Act aveva abolito questo tipo di tutela sostituendola con un semplice indennizzo economico in caso di licenziamento senza giusta causa, ma solo per i contratti stipulati dopo il 7 marzo 2015 ed esclusi gli statali.

I gidici della Consulta hanno invece accolto il referendum sulla cancellazione dei voucher, proposto sempre dalla Cgil, così come quello sulla reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti. Il primo chiede l’abrogazione della legge che dà ampia diffusione ai buoni lavoro da 10 euro lordi, che erano inizialmente impiegati solo in agricoltura e sono stati poi estesi a molte altre tipologie di lavoro. Il secondo referendum mira invece ad abrogare la Legge Biagi del 2003, che ha fatto cadere la responsabilità dlele solidale ditte appaltatrici rispetto alle ditte di sub appalto: nelle intenzioni del sindacato la reintroduzione va a garantire i lavoratori che impiegati in processi di esternalizzazione.  

La Consulta boccia il referedum sull’articolo 18 e accoglie quello sui vaoucher
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