Jobs act, niente referendum. La Consulta boccia il quesito

Il referendum sull'art. 18 non si farà: la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito.

Il referendum sull’art. 18 non si farà: la Corte Costituzionale ha infatti dichiarato inammissibile il quesito. Il referendum proposto dalla Cgil puntava ad abrogare le modifiche apportate dal Jobs Act allo Statuto dei lavoratori e a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa. Via libera invece ai quesiti sui voucher e sulla responsabilità in solido appaltante-appaltatore.

La riforma del lavoro del governo Renzi aveva cancellato la previsione contenuta nello Statuto dei lavoratori, sostituendo l’obbligo per l’azienda di reintegrare il lavoratore licenziato illegittimamente con il pagamento di un indennizzo.

Le motivazioni della decisione presa oggi dai ‘giudici delle leggi’ saranno rese note con il deposito delle sentenze – una per ciascuno dei tre quesiti vagliati nella camera di consiglio di oggi, durata circa due ore e mezza – che, secondo quanto prevede la legge, deve avvenire entro il 10 febbraio.

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