Inps: sospeso il Dis-Coll, addio indennità per 300.000 lavoratori

Il sussidio di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati non ha ottenuto la proroga. Rimangono privi di tutele migliaia di dipendenti

Brutte notizie per i lavoratori co.co.co e co.co.pro. In caso di perdita di lavoro involontario non potranno più fare affidamento sull’assegno di disoccupazione. Una doccia gelata che interessa almeno 300.000 persone sotto contratto nell’universo del lavoro parasubordinato e a progetto. L’INPS, infatti, ha comunicato che in questo 2017 verrà abrogata l’indennità per i collaboratori iscritti alla gestione separata. Non ci sono più i fondi per mantenere in vita la Dis-Coll, il paracadute che tutelava un’ampia fetta di dipendenti che adesso vivrà con la spada di Damocle di un precariato ancora più opprimente.

La brutta notizia riguarda tutti quei dipendenti che hanno perso il lavoro nel 2017. Risulta invece ancora attivo l’assegno di indennità per tutti coloro che hanno perso il posto nell’arco del 2016, per loro, infatti, è ancora in funzione la copertura finanziaria, grazie ai 54 milioni di euro erogati lo scorso anno.

Il Dis-Coll, avviato in via sperimentale, era parte integrante del Decreto Legislativo che affrontava le disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria. Era stato introdotto per venire incontro alle esigenze del numero sempre maggiore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, iscritti alla gestione separata e privi di partita IVA.

Il sussidio era parte integrante del pacchetto degli indennizzi previsti dal Jobs Act. Riuscito a sopravvivere fino alla fine del 2016, non è stato prorogato anche per l’anno corrente, destando non poca preoccupazione in chi potrebbe perdere il lavoro e trovarsi senza alcun tipo di aiuto economico.

Una situazione che riguarda già 50.000 lavoratori che hanno perso il posto a partire da gennaio e che adesso dovranno rinunciare all’indennità. Il provvedimento li catapulta nella difficile situazione di non poter far più affidamento su un aiuto economico fondamentale per chi ha intenzione di cercare un nuovo impiego con la giusta serenità.

Il mondo del lavoro si popola giorno dopo giorno di figure dai profili non ben delineati che rimangono inevitabilmente estromessi dai regolamenti normativi, una lentezza di adattamento che lascia nel baratro dell’incertezza un numero sempre crescente di lavoratori non tutelati. Questi erano i motivi che avevano spinto a introdurre il nuovo trattamento di disoccupazione sperimentale, in modo da garantire maggiori tutele per quella porzione crescente di lavoratori che vive nel mondo del lavoro con molti oneri e poche tutele.

Inps: sospeso il Dis-Coll, addio indennità per 300.000 lavoratori
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