Imprese: export Piemonte, buoni segnali settore agricolo e farmaceutico

Secondo i dati del Rapporto Sace presentato a Torino

(Teleborsa) – L’export piemontese nel primo semestre dell’anno, principalmente diretto verso i mercati europei, ha registrato una contrazione del 7,4% riconducibile prevalentemente al rallentamento dei comparti chiave della regione: mezzi di trasporto (che ‘pesa’ sul totale per il  26,9%), meccanica strumentale (18,5%) e tessile e abbigliamento (7,5%). E’ quanto emerge dal Rapporto sull’Export di SACE, presentato in collaborazione con l’Unione Industriale da Sace e Simest, le società del Gruppo Cassa depositi e prestiti specializzate nel sostegno all’internazionalizzazione.

Dai singoli settori emergono tuttavia evidenze molto incoraggianti dalle performance estere di alcuni comparti. Nel primo semestre 2016, si sono registrati tassi di crescita positivi nel settore farmaceutico (+29,3%), prodotti agricoli (+4,4%), prodotti in legno (+3,3%), chimica (+1,5%), apparecchi elettrici (+1,3%) e alimentari e bevande (+1,1%), con quest’ultimo comparto che vale da solo il 9,5% dell’export piemontese.

Solo nell’ultimo anno, Sace ha servito più di mille aziende piemontesi, in prevalenza PMI, e ha smosso oltre 870 milioni di euro di risorse a sostegno di export e investimenti. Mentre Simest ha investito all’estero in 91 progetti di imprese, erogato finanziamenti per l’internazionalizzazione per oltre 200 milioni di euro e ha sostenuto ben 233 progetti di export credit per un totale di 2,26 miliardi.

Imprese: export Piemonte, buoni segnali settore agricolo e farmaceutico
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