Ilva, Poletti: “Azienda sia coerente con dichiarazioni partenza”

(Teleborsa) – “La posizione del Governo è stata espressa all’azienda, ci aspettiamo ora che risponda coerentemente con le dichiarazioni di partenza che facevano riferimento al fatto che all’Ilva ci fosse un mantenimento in termini generali delle condizioni esistenti”. A dirlo è il ministro del Welfare Giuliano Poletti parlando durante il forum di Conftrasporto, in merito alla trattativa sul futuro dell’impianto di Taranto.

Secondo Poletti, non si deve considerare oggi nessuna ipotesi “subordinata, perché questa è la posizione del Governo e su questa ci aspettiamo una risposta”.

Sono giornate cruciali per l’Ilva di Taranto, mentre è in corso lo sciopero di 24 ore indetto dai lavoratori dell’acciaieria, a causa dei 4.000 esuberi previsti dal piano di risanamento.

L’astensione dal lavoro, iniziata stamattina alle 7, è stata proclamata dai sindacati rappresentativi Fim, Fiom, Uilm e Usb nel giorno in cui era in calendario il vertice al Ministero dello Sviluppo Economico, poi, disdetto dal ministro Calenda.

L’incontro avrebbe dovuto servire a fare chiarezza sul piano di esuberi presentato da AM Investco, controllata dal gruppo ArcelorMittal, che ha confermato i 4 mila eccedenze programmate, di cui 3.300 solo a Taranto.

Nonostante il governo abbia garantito che nessun lavoratore resterà senza tutele, i sindacati non sono apparsi soddisfatti ed hanno sottolineato che “si parte da una base di confronto inaccettabile”. Anche il ministro Calenda ha parlato di condizioni inaccettabili su contratti e anzianità nell’annunciare il rinvio del tavolo di confronto.

Il piano prevede anche la riassunzione dei lavoratori senza linea di “continuità” con il precedente contratto, sotto il profilo del trattamento economico (busta paga) e dell’anzianità di servizio, ma con il contratto a tutele crescenti previsto dal Jobs Act.

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