Il trattamento fiscale delle pensioni ricevute dall’estero: se e come bisogna dichiararle

Come comportarsi nei diversi Paesi

Fisco 7I redditi da pensione o altre remunerazioni analoghe, relative cioè ad un cessato impiego, con l’eccezione delle pensioni pubbliche che vengono invece percepite per i servizi resi ad uno Stato o suddivisione o ente locale, sono imponibili solo nello Stato di residenza del beneficiario. Lo Stato erogante dovrà pertanto esentare dall’imposizione tali redditi, in caso di mancato accordo.

Sono pensioni estere quelle corrisposte da un ente pubblico o privato di uno Stato estero a seguito del lavoro prestato in quello Stato e percepite da un residente in Italia.
Il medesimo trattamento si applica alle pensioni percepite da vedove e orfani e ad altri pagamenti simili.

In base alle Convenzioni contro le doppie imposizioni sul reddito, le pensioni di fonte estera sono tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni pubbliche o di pensioni private:

  • sono pensioni pubbliche quelle pagate da uno Stato o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un ente locale. In linea generale tali pensioni sono imponibili soltanto nello Stato da cui provengono;
  • sono pensioni private quelle corrisposte da enti, istituti od organismi previdenziali dei Paesi esteri preposti all’erogazione del trattamento pensionistico. In linea generale tali pensioni sono imponibili soltanto nel paese di residenza del beneficiario.

A titolo esemplificativo, sulla base alle vigenti Convenzioni contro le doppie imposizioni, le pensioni erogate ad un contribuente residente in Italia da enti pubblici e privati situati nei seguenti Paesi sono così assoggettate a tassazione:

Argentina – Regno Unito – Spagna – Stati Uniti – Venezuela
Le pensioni pubbliche sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalità italiana.
Le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia.

Belgio – Germania
Le pensioni pubbliche sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalità italiana e non anche quella estera.
Se il contribuente ha anche la nazionalità estera la pensione viene tassata solo in tale Paese.
Le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia.

Francia
Le pensioni pubbliche di fonte francese sono di norma tassate solo in Francia. Tuttavia le stesse sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalità italiana e non quella francese.
Le pensioni private francesi sono tassate, secondo una regola generale, solo in Italia; tuttavia le pensioni che la vigente Convenzione Italia-Francia indica come pensioni pagate in base alla legislazione di “sicurezza sociale” sono imponibili in entrambi gli Stati.

Australia
Sia le pensioni pubbliche sia le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia.

Canada
Sia le pensioni pubbliche sia quelle private sono assoggettate a tassazione solo in Italia se l’ammontare non supera il più elevato dei seguenti importi: 10.000 dollari canadesi o 6.197,48 Euro. Se viene superato tale limite le pensioni sono tassabili sia in Italia sia in Canada e in Italia spetta il credito per l’imposta pagata in Canada in via definitiva. Nel caso siano state percepite pensioni canadesi “di sicurezza sociale”, ad esempio la pensione OAS (Old Age Security), esse sono tassabili esclusivamente in Canada.

Svizzera
Le pensioni pubbliche sono tassate solo in Svizzera se il contribuente possiede la nazionalità svizzera; in caso contrario sono tassate solo in Italia.
Le pensioni private sono tassate solo in Italia.

Le rendite corrisposte da parte dell’Assicurazione Svizzera per la vecchiaia e per i superstiti (rendite AVS) non devono essere dichiarate in Italia in quanto assoggettate a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
In riferimento alla rendita SUVA, se permanente, è reddito esente dalla indicazione nella dichiarazione dei redditi, in base all’art. 6, comma 2 del Tuir.

Il principio che stabilisce la rilevanza fiscale delle rendite derivanti da assicurazioni si basa sulla distinzione tra lucro cessante e danno emergente: solo le somme erogate a titolo di indennizzo per mancati guadagni sono imponibili e costituiscono reddito della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti, non invece quelle erogate a titolo di risarcimento di un danno patrimoniale.

Per espressa indicazione dello stesso art. 6, solo le rendite da invalidità permanente o da morte, comprese quelle prodotte in forma assicurativa, esulano da questo principio e sono dunque escluse da imposizione.
Diversamente, se il risarcimento reintegra i mancati guadagni causati da un’invalidità temporanea, le somme percepite, andranno trattate allo stesso modo dei redditi che sostituiscono.

Rita Martin – Centro Studi CGN

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