Ikea risponde a Trump: i tappeti saranno confezionati da rifugiati siriani

Ikea ha deciso di rispondere al Muslim Ban di Donald Trump assumendo oltre 200 profughi siriani che confezioneranno i suoi tappeti

Ikea risponde a Trump e rivela che i rifugiati siriani confezioneranno i suoi tappeti. Mentre il neo presidente degli Stati Uniti, chiude le frontiere, le aziende decidono di reagire, mostrano al contrario una maggiore apertura verso gli altri. La prima è stata la Corona, che ha risposto a Trump con uno spot, ora tocca ad Ikea.

Per rispondere al Muslim Ban di Trump, l’azienda svedese ha lanciato in Giordania una nuova linea di tappeti, cesti ed elementi decorativi in edizione limitata, che saranno ideati utilizzando la manodopera locale e arriveranno sul mercato nel 2019.

La decisione di assumere gli operai che realizzeranno i tappeti in Siria è stata dettata, come ha sottolineato Ikea, dalla situazione che sta vivendo il paese. “La situazione in Siria è una grande tragedia del nostro tempo – ha spiegato Jesper Brodin, manager director del Range & Supply di Ikea – e la Giordania si è assunta una grande responsabilità ospitando i rifugiati siriani. Abbiamo deciso di esaminare come Ikea possa contribuire”.

“Sosteniamo i diritti fondamentali di tutte le persone, e non accettiamo alcuna forma di discriminazione” ha spiegato Ikea in un comunicato, rispondendo a Trump. L’azienda ha inoltre assicurato una consulenza legale gratuita a tutti i dipendenti che hanno subito un cambiamento negativo a causa della legge di Trump. “Ogni proposta – ha detto Lars Petersson, manager di Ikea negli Stati Uniti – che può discriminare un certo gruppo di nostri clienti o colleghi di lavoro, o limitare la nostra capacità di attrarre e trattenere i talenti diversificati, è … preoccupante”.

In questo modo Ikea creerà ben 200 nuovi posti di lavoro, aiutando chi è arrivato in Giordania dopo essere fuggito dalla terribile guerra che c’è in Siria. Il colosso dell’arredamento ha annunciato che in queste terre collaborerà con le organizzazioni locali grazie al “Social Entrepreneurs Initiative”, un progetto del 2012 con cui crea rapporti con gli artigiani locali, e la “Jordan River foundation”, la ONG della regina Rania Al-Abdullahdi Giordania.

Ikea risponde a Trump: i tappeti saranno confezionati da rifugiati siriani
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