FoodCoop, clienti e soci: arriva anche in Italia il supermercato autogestito

A New York esiste dagli anni '70, in Italia a fare da apripista è Bologna

Immaginate di lavorare per qualche ora al mese in un supermercato, con le mansioni classiche: sistemazione dei prodotti sugli scaffali, cassa, pulizie. In cambio sarete soci del supermercato stesso ed avrete diritto a prezzi ribassati su prodotti di qualità. E’ ciò che accade con i supermercati “autogestiti”, già esistenti da tempo in altre realtà ed ora pronti a sbarcare anche in Italia.

A Park Slope, New York, il supermercato autogestito esiste dal 1973 e quella di Food Coop è ormai una storia celebre. A Bruxelles succede da una settimana. In Francia da un anno e dopo il primo market di Parigi ne hanno aperti già 30 in diverse città. In Italia – si legge su La Repubblica – a fare da apripista sarà Bologna, con Camilla.

Il segreto? Molto semplice: i consumatori sono anche soci della cooperativa, che non ha quindi tanti dipendenti quanti un normale supermarket, dato che i lavoratori sono gli stessi soci, perciò i costi di gestione sono più bassi che altrove.

A Bologna, come accennato, il progetto si chiamerà Camilla, ovvero la sigla di un collettivo di persone che vengono dalle esperienze dei Gas, Gruppi di acquisto solidale, e dei produttori agricoli indipendenti, operativi in città da diversi anni. Con l’obiettivo di creare anche qui un supermercato collaborativo, progetto al quale stanno lavorando da un anno e che aprirà le corsie nei primi mesi del 2018.

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