Esselunga, la storica segretaria di Caprotti lascia il gruppo

Germana Chiodi ha ereditato dal patron dei supermercati 75 milioni di euro

Germana Chiodi, storica segretaria di Bernardo Caprotti, considerata la “memoria storica” di Esselunga, ha lasciato l’azienda.

La donna, 69 anni, che lo scorso ottobre ha ereditato dal patron dei supermercati 75 milioni di euro, ha ripulito la scrivania a fine luglio dopo quasi cinquant’anni di onorato servizio. Qualcuno in azienda racconta che, scomparso Caprotti, il suo ruolo in Esselunga si sia giocoforza ridimensionato; qualcun altro invece sottolinea che la famiglia non solo non l’ha trattenuta, ma l’ha assecondata nel risolvere il suo storico rapporto di consulenza con l’azienda.

Germana Chiodi era entrata in Esselunga nel 1968, non ancora ventenne, come impiegata della contabilità, poi ha scalato le posizioni diventando prima responsabile della segreteria di direzione, poi dirigente nonché il fidato braccio destro di Caprotti. Era in pensione dal 2008 e da allora era diventata consulente del gruppo attivo nella grande distribuzione.

Secondo quanto appreso, Germania Chiodi nei giorni scorsi ha mandato una comunicazione all’azienda relativa alla sua decisione di interrompere la collaborazione per motivi personali. “Germana custodisce il ricchissimo archivio che narra anche le molte dolorose vicende familiari oltre che aziendali” aveva lasciato scritto nel testamento Caprotti, morto il 30 settembre dello scorso anno.

A lei Caprotti ha lasciato 75 milioni di euro, pari alla metà dei suoi risparmi.

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