Demanio, parte il terzo bando per gestire fari e torri costiere

Gli edifici verranno dati in concessione fino a 50 anni per realizzare attività di tipo turistico, attività ricettive e di ristorazione, ma anche percorsi ricreativi e didattici

È partito il terzo bando “Valore Paese-Fari” per l’assegnazione in gestione in affitto di fari ed edifici costieri da trasformare in hotel e B&b. L’iniziativa è stata promossa per la prima volta nel 2015 dall’agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa per ridare vita a immobili in disuso secondo un modello di lighthouse accommodation.

Lo scopo è duplice, come hanno confermato le due precedenti edizioni: da un lato lo Stato ottiene entrate e si garantisce la manutenzione e valorizzazione di questi edifici, dall’altra i vincitori del bando possono trasformare in hotel fari e torri e farne un’attività redditizia. Ecco perché “oltre a consentire allo Stato di garantire la tutela e il recupero di questi ‘gioielli del mare’ offre una opportunità per sviluppare impresa e generare un ritorno economico e sociale”.

17 STRUTTURE DISPONIBILI – In questo terzo bando sono disponibili 17 strutture potenzialmente adatte ad essere trasformate in hotel: di queste otto sono fari in gestione a Difesa Servizi e altri nove in gestione all’Agenzia del Demanio. La novità di quest’anno è inoltre il coinvolgimento di Regioni che negli anni passati non avevano messo a disposizione strutture: tra queste Liguria e Marche (ma anche piccole isole della laguna di Venezia).

Solo in Sicilia sarà possibile fare domanda per prendere in affitto il Faro Dromo Caderini a Siracusa, il Faro Punta Marsala sull’isola di Favignana (TR), il Faro di Capo d’Orlando a Messina e il Faro Punta Omo Morto a Ustica (PA) a cui si aggiungono altri 2 beni, in gestione all’Agenzia del Demanio: il Faro di Riposto vicino Catania e il Faro di Capo Santa Croce ad Augusta (SR).

SCADENZA E MODALITA’ – Il bando sarà chiuso il 29 dicembre: entro questa data gli interessati dovranno presentare il progetto di riqualificazione e valorizzazione e un’offerta economica di affitto libera. La gestione può durare un massimo di 50 anni: sicuramente un periodo non insufficiente per poter avere un ritorno economico da questo investimento.

ENTRATE PER LO STATO – I numeri delle precedenti edizioni di questo bando sono positivi: in due anni sono state assegnate 24 strutture, 9 fari con il primo bando 2015 e 15 nel 2016 tra fari, torri ed edifici costieri. Dagli affitti di queste strutture lo Stato incasserà un totale di 760.000 euro all’anno (15,4 milioni nell’intero periodo di concessione). Dai fari messi a bando sono sorti hotel e resort di lusso.

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