Delrio: la Legge sullo sciopero dei trasporti va cambiata. D’accordo il Garante

(Teleborsa) – Sciopero dei trasporti e in tilt Roma e buona parte dell’Italia. Un’astensione dal lavoro proclamata da una serie di singole rappresentanze sindacali che poi a bel guardare non raggruppano neppure la metà dei dipendenti del settore. Sciopero legittimo, per carità, come ha dichiarato lo stesso Presidente dell’Autorità di Garanzia per gli scioperi, Santoro Passarelli: “L’astensione dal lavoro è legittima e ha osservato le regole, ma la legge ormai non funziona più. Il problema è che queste regole non sono più adeguate né sufficienti.

Dello stesso avviso il Ministro Infrastrutture e Trasporti, Graziano DelRio, che ha sottolineato come non si possa più attendere il momento di cambiare la Legge, precisando tuttavia che si tratta di “tema delicato e che perciò deve intervenire il Parlamento aprendo una riflessione su come dare senso alla rappresentanza”.

Il Ministro è veramente irritato per i disagi provocati da quello che è stato appunto un venerdì nero per i trasporti, a cominciare da Roma e in risposta alle domande di un’intervista rilasciata a “La Repubblica” ribadisce “che è vero, come sosteniamo da mesi, che bisogna intervenire per evitare che una minoranza di lavoratori tenga in ostaggio una maggioranza di cittadini nelle loro esigenze quotidiane. Questi sono i danni di una situazione inaccettabile”.

“Il nostro orizzonte – prosegue il ministro – deve essere quello di tenere assieme il diritto costituzionale allo sciopero e quello alla mobilità. Vanno coniugati assieme. Verificheremo se sono stati commessi abusi (riferendosi a quel 38% di scioperanti nella capitale, n.d.r.), intanto prendiamo atto dell’ennesimo sciopero che si svolge, guarda caso, sempre di venerdì… Più in generale, va aperta una riflessione su come dare senso alla rappresentanza. Se una minoranza tiene in ostaggio anche i lavoratori di un’azienda, qualcosa non va. Immagino un filtro. Non è possibile che si proclamino scioperi a prescindere, con rappresentanza del 10% dei lavoratori. In altri Paesi non è consentito”.

Un dato, anche se più in generale e parziale a conferma delle “adesioni” riferite da Delrio, viene dalla Divisione regionale di Trenitalia, dove nelle 24 ore di sciopero sono state cancellate soltanto il 7% delle circa 6500 corse gestite appunto dalla società del Gruppo FS. Come dire che solo una netta minoranza dei dipendenti sono stati d’accordo nel protestare non recandosi al lavoro.

Delrio: la Legge sullo sciopero dei trasporti va cambiata. D’accordo il Garante
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