Contratto statali, bonus 80 euro a rischio

Sarebbero necessari 125,3 milioni per garantire il salvataggio del bonus 80 euro ai dipendenti pubblici

Per salvare il bonus degli 80 euro nella Pa servono circa 125 milioni, equivalenti a 3,7 euro a testa: questa è la cifra necessaria ad evitare il paradosso per cui l’aumento di 85 euro collegato al rinnovo contrattuale, atteso da 8 anni, schiaccerebbe il beneficio fiscale per 363 mila statali. I conti li ha fatti l’Aran, l’Agenzia che rappresenta il Governo nelle negoziazioni, ma si tratta di una prima stima.

Molti sono i dubbi dei sindacati. Per la gran parte delle sigle, infatti, il recupero del bonus non può essere ricavato dallo stanziamento pattuito per l’aumento di stipendio, pari a 85 euro medi.
In ballo ci sono le fasce di quanti guadagnano tra i 23 e i 26 mila euro. Per loro il rinnovo potrebbe comportare il superamento dell’asticella sopra cui gli 80 euro non sono più riconosciuti. Ad essere coinvolti soprattutto i settori autonomie locali, della sanità. In questi casi senza un paracadute il rinnovo sarebbe in tutto o in parte vanificato.

Per evitare ciò la ministra della P.A, Marianna Madia, ha invitato le parti a escogitare una soluzione, anche perché a rimetterci sarebbero chi già guadagna meno. La faccenda sarà più chiara quando si conosceranno i fondi nella manovra: sono attesi 1,2-1,3 miliardi per la Pa centrale, ma le pressioni non mancano, a partire dagli aumenti per docenti e welfare.

Contratto statali, bonus 80 euro a rischio
Contratto statali, bonus 80 euro a rischio