Boeri attacca il governo: “Manovra alza il debito e bastona i giovani”

Per il presidente Inps il vantaggio è tutto dei pensionati più agiati

Nelle ultime settimane è andato sempre più alzandosi il tono dello scontro fra governo ed Inps, il cui presidente Tito Boeri non ha mancato di manifestare a Renzi la propria contrarietà alla riforma delle pensioni. Ora Boeri torna sull’argomento attaccando frontalemente le misure di una legge di Bilancio che, a suo dire, favoriscono i pensionati più ricchi e bastonano i giovani.

“Questa è una manovra che fa aumentare il debito implicito, scaricando gli oneri sulle generazioni future: aumenta la spesa pensionistica a favore di categorie che hanno già fruito di trattamenti vantaggiosi”. Così ha dichiarato Boeri al convegno “Tutto pensioni” organizzato dal Sole 24 Ore a proposito della manovra contenuta nell’ultima legge di bilancio. “Nell’ambito del sistema pensionistico rimangono forti iniquità differenze di trattamento macroscopiche anche nella ambito della stessa generazione, sulle quali fin qui non si è intervenuti”. “Se avessimo avuto calcoli del debito implicito negli anno ’60, ’70 e ’80 le ‘baby pensionì non sarebbero state introdotte perché ci si sarebbe resi conto degli oneri pesantissimi che introducevano”.

“Il debito implicito è l’impegno preso dallo stato nei confronti degli attuali e futuri contribuenti. Se si dice che il debito implicito è qualcosa che non ha valore, si sta dicendo che si taglieranno le pensioni in futuro”. A riguardo, Boeri ha poi precisato che nel parlare di problemi di equità si riferiva in particolare “alla parte più corposa manovra bilancio: quattordicesima e queste operazioni, che non vanno a tenere conto della situazione economica complessiva delle famiglie”. L’economista ha infatti voluto sottolineare che la quattordicesima potrebbe andare anche a chi, in virtù della propria situazione familiare, non si trova in una situazione di disagio. “Bisogna concentrare l’aiuto su persone che sono in situazioni reddituali e patrimoniali di difficoltà: c’è uno strumento per farlo che è il nuovo Isee”, la considerazione espressa in merito dal presidente dell’Inps.

“Insomma – ha spiegato Boeri – l’intervento sulla quattordicesima può premiare persone in famiglie con altre persone con alti redditi o patrimoni ingenti e in Italia c’è invece un problema molto serio di povertà, come ho avuto modo di sottolineare in audizione al Senato. Guardando ai dati sui consumi ha aggiunto – è raddoppiata negli anni della crisi dal 2008. Continuiamo a non intervenire in modo sistematico e per altro la povertà ha un profilo generazionale essendo aumentata nella fascia di età sotto i 65 anni”. ‘E’ stridente il contrasto sull’immediato intervento per recuperare nel 2017 quanto concesso di aumento di pensione nel 2014, che alla fine si tratta di 6,5 euro annui, contro la lentezza di una legge che giace in parlamento da due anni e che dovrebbe prendere provvedimenti contro la poverta”.

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