Beffati i presidi, stipendi dimezzati rispetto agli altri dirigenti statali

(Teleborsa) – Presidi beffati e stipendio dimezzato rispetto agli altri dirigenti. Domani a Roma si terrà un altro dei numerosi incontri che oramai da qualche tempo organizza e vede impegnati il nuovo sindacato dei Dirigenti della scuola Udir.

Nel Lazio, non appena l’Ufficio scolastico regionale darà applicazione agli atti unilaterali, la posizione in busta paga cosiddetta “variabile” dei capi d’istituto si assottiglierà anche di 162 euro. Si tratta di una cosa assurda se solo si pensa che per il 2015/2016 la Buona Scuola ha stanziato circa 8.500 euro pro capite. Ma questa è a oggi la situazione. Come se non bastasse, c’è anche una perdita strutturale, ‘a regime’, che avrà effetti non solo sugli stipendi futuri, ma anche sulla pensione e la buonuscita: altri 353 mensili che verranno meno.

Per tutelare i presidi, UDIR ed EUROSOFIA hanno organizzato il convegno “Le tre RRR della Dirigenza. Rischi, responsabilità, retribuzioni”, che appunto si terrà domani a Roma, dalle ore 8.30 alle 18.00 presso l’Hotel H10 – Via Amedeo Avogadro, 35.

Secondo Marcello Pacifico ” i nostri presidi percepiscono stipendi più da impiegati che da dirigenti. Ora, addirittura devono restituire delle somme e le loro buste paga arretrano. Per non parlare delle reggenze, che in cambio di un aumento che non supera i 300 euro netti al mese costringe i dirigenti scolastici a sobbarcarsi in media 8-10 plessi a testa. Ecco perché non rimane che unire le forze e per questo abbiamo creato l’Udir”.

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