Bando Reti di impresa per l’artigianato digitale. Candidature aperte dal primo marzo

Il Ministero vuole stimolare la creazione di centri per l'artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo

Il Ministero dello sviluppo economico punta a favorire le imprese che operano, o che vogliono operare nel campo della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale e per questo ha aperto il bando “Reti di impresa per l’artigianato digitale”.

Il bando è aperto a reti di imprese (associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di imprese, contratti di rete) o consorzi che siano costituiti da almeno 5 imprese e vedano al loro interno la presenza di imprese artigiane o microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.

L’obiettivo dei progetti deve essere la creazione di centri per l’artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese.

Troverà spazio anche chi desidera aprire incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, di dotazioni infrastrutturali e di specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell’ambito dell’artigianato digitale.

Il bando è aperto anche alla creazione di centri finalizzati all’erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.

Forse ciò stimolerà la nascita di imprese innovative che sfruttano la tecnologia e la stampa 3D per produrre in maniera innovativa, un po’ come ha fatto Food Ink a Londra, il primo ristorante al mondo che sfrutta la stampa 3D in cucina.

Tra le clausole previste per partecipare al bando ricordiamo:

  • spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 100.000,00 e non superiori a euro 800.000,00
  • una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione
  • forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.

Per i vincitori è prevista una sovvenzione parzialmente rimborsabile a copertura del 70 percento dell’importo del programma ammesso alle agevolazioni. La sovvenzione parzialmente rimborsabile consiste in un finanziamento a tasso zero. La parte di sovvenzione da non restituire (contributo in conto impianti e/o conto gestione) è pari al 20 percento dell’importo complessivo del programma considerato ammissibile.

Le domande, corredate della relativa documentazione, potranno essere trasmesse a partire dalle ore 10:00 del giorno 1° marzo 2017 e fino alle ore 12:00 del giorno 30 marzo 2017, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it

Fonte: Ecoseven.net

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