Azienda paga 1.500 euro al dipendente che decide di avere un figlio

La scelta di un imprenditore di Vicenza: "Aiutiamo lo sforzo economico dei genitori"

In Italia si fanno sempre meno figli. Il dato delle nascite è in calo costante e, continuando così, la popolazione sarà sempre più anziana.

Tra i motivi per cui una coppia dice no a un bambino c’è anche quello economico: gli stipendi – se si ha la fortuna di averne due – non bastano spesso a prendersi cura di un’altra vita, soprattutto all’inizio, quando i costi sono esosi.

Sì, è vero, c’è il bonus bebè ma, stando ai dati ISTAT, non basta: il tasso di fecondità totale è di 1,37 figli per donna, condizionato però dall’apporto degli stranieri. Infatti, prendendo in considerazione solo le donne italiane, si scende a 1,29.

In considerazione di ciò, è da lodare e da prendere come esempio la decisione di un’azienda lattiero – casearia di Vicenza che dà 1.500 euro una tantum ai dipendenti che hanno avuto un bambino o che ne hanno adottato uno.

Come si legge, infatti, sul sito ufficiale dell’azienda (che ha dipendenti sia in Veneto che in Repubblica Ceca), l’imprenditore vicentino Roberto Brazzale ha scelto di introdurre uno stipendio extra, che corrisponde a una mensilità media, perché “ci sembra in questo modo di adempiere ad una responsabilità minima, pensando molto più alle coppie che vogliono avere bambini e, una volta tanto, un po’ meno a chi di garanzie e privilegi ne ha già a sufficienza”.

“Con questa iniziativa – il titolare della Brazzale SPA – desideriamo non soltanto aiutare lo sforzo economico dei neogenitori ma, soprattutto, far sentire che l’azienda è felice quando riescono a realizzare i loro progetti di vita, che devono sempre restare in primo piano. Il messaggio che vogliano trasmettere ai nostri collaboratori è che l’azienda accoglie con entusiasmo le nuove nascite e dovrà sapersi organizzare e far carico di quanto necessario per garantire loro il più sereno utilizzo dei periodi di congedo parentale. Ci auguriamo che questo gesto sia utile e che in futuro nascano, ai nostri dipendenti davvero tanti bambini. Vogliamo far sentire ai nostri collaboratori la vicinanza dell’azienda nella loro gioia di nuovi genitori”.

Per ricevere il baby bonus, i dipendenti (238 italiani e 315 cechi) dovranno avere dei requisiti: almeno due anni di lavoro nell’azienda, da svolgersi prima o anche dopo la nascita, per almeno uno dei genitori, papà e mamma, sia che lavorino nello stabilimento italiano di Zané, sia in quello ceco di Litovel (dove il valore del ‘premio’ è di 25mila corone) sia nella catena al dettaglio La Formaggeria Gran Moravia, che conta 19 negozi in tutta la Repubblica Ceca.

Infine, per ogni figlio successivo (anche se adottato), il dipendente avrà diritto a un nuovo baby bonus con la sola maturazione di almeno un altro anno di lavoro nel Gruppo.

Azienda paga 1.500 euro al dipendente che decide di avere un figlio
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