Autonomi e partite Iva: novità in arrivo su fatture e malattia

Dopo tre anni e due governi il Senato è pronto ad approvare il cosiddetto jobs act del lavoro autonomo

Avevamo anticipato nel mese di marzo l’arrivo di un Jobs act anche per i lavoratori autonomi e le partite Iva. Ora il Senato sembra sia pronto ad approvare la riforma del lavoro autonomo, il disegno di legge che riconosce, aggiorna e potenzia maternità, malattia, e altre forme di tutela a due milioni e mezzo di lavoratori spesso senza rappresentanza sindacale.

Tra le novità del disegno di legge un pacchetto di agevolazioni fiscali per incoraggiare la formazione di professionisti e lavoratori autonomi. Il ddl stabilisce infatti la deducibilità integrale delle spese sostenute per l’iscrizione a master, corsi di formazione o di aggiornamento professionale, convegni e congressi (nel limite di 10mila euro all’anno) e delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità erogati da organismi accreditati (nel limite di 5mila euro l’anno).

FATTURAZIONE – Uno dei 22 articoli della legge stabilisce che non sarà possibile saldare le fatture oltre i 60 giorni: qualsiasi clausola che non lo preveda sarà da considerarsi nulla.

MALATTIA – La legge introduce una disciplina più favorevole al lavoratore autonomo: in caso di malattia il rapporto di lavoro con il committente non sarà estinto ma sospeso per un massimo di cinque mesi. Chi è costretto a sospendere il suo rapporto di collaborazione per più di 60 giorni potrà interrompere il versamento dei contributi e dei premi assicurativi per un massimo di due anni.

MATERNITA’ – La lavoratrice autonoma potrà continuare a fatturare continuando a percepire l’indennità in caso di maternità. Il congedo parentale viene esteso a sei mesi dagli attuali tre e sarà possibile usufruirne entro i tre anni dalla nascita del figlio. La lavoratrice potrà concordare con il committente di essere sostituita da una persona di fiducia in possesso dei requisiti professionali.

DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE – Negli accordi tra lavoratore e impresa dovranno essere stabiliti rigorosamente i tempi di riposo: tempi e retribuzioni dovranno essere gli stessi dei lavoratori interni all’azienda. Viene riconosciuto il diritto alla disconnessione dal web.

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