Arriva il ‘Job Act’ di Renzi. Tempo indeterminato senza articolo 18

A gennaio la nuova segreteria Pd presenta il piano lavoro. Neoassunti con contratto a tempo indeterminato

La prima mossa di Matteo Renzi e della sua nuova segreteria dopo le Feste sarà il ‘Job Act’, un patto per il lavoro che già nella denominazione anglosassone tende a svecchiare le dinamiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Un piano di riforma del mercato del lavoro partendo dalla lotta al precariato, allo snellimento della burocrazia con la semplificazione delle norme ed una seria riforma sugli ammortizzatori sociali. Il nodo principale riguarda il modello di assunzione: i renziani immaginano un contratto a tempo indeterminato per tutti i neo assunti, ma senza più la tutela dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

IL TEAM – Sul testo che vorrebbe riformare l’intero mercato del lavoro stanno già lavorando molti dei più stretti collaboratori del neo segretario piddino: a partire dal supervisore, la giovane Maria Elena Boschi; Yoram Gutgeld, deputato e consulente economico di Renzi; la responsabile Lavoro del Pd, Marianna Madia; il responsabile Economia Filippo Taddei; il responsabile Welfare, Davide Faraone. E’ proprio Faraone ad affermare che Davide Faraone, che "La stella polare è il modello scandinavo, la flexsecurity, che avevamo già lanciato 4 anni fa alla Leopolda. Bisogna riformare drasticamente, agendo su due binari paralleli: il lavoro e lo Stato sociale".

IL NODO ARTICOLO 18 – La maggiore novità riguarda l’assunzione a tempo indeterminato per i neoassunti, senza però le garanzie dell’articolo 18, prevedendo tuttavia un indennizzo con l’eliminazione del reintegro. Ovviamente per i contratti di lavoro già stipulati, e per quelli nuovi in alternativa ai cosiddetti contratti flessibili, l’articolo 18 sarà ancora valido. A confermare questa tesi è l’esperto di Matteo Renzi, il deputato Gutgeld, che afferma: "Non aboliamo l’articolo 18, non aboliamo i contratti a progetto e non aboliamo i contratti a tempo indeterminato. Anzi. Quello che si vuole è guardare la realtà: spesso c’è un uso improprio dei contratti a progetto. E il contratto a tempo indeterminato è diventato un’araba fenice. Vogliamo aiutare i giovani e dare un’alternativa al deserto della precarietà".

Arriva il ‘Job Act’ di Renzi. Tempo indeterminato senza articolo 18
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