Appalti: per Confartigianato bene nuovo codice, ma resta bloccato

Criticità che stanno impedendo alla domanda pubblica di rinvigorire settori come quello delle costruzioni che ha perso il 42,4% della produzione

(Teleborsa) – Il nuovo codice dei contratti pubblici in tema di appalti è una rivoluzione positiva ma viene frenata dalle incertezze da parte delle stazioni appaltanti che di fatto stanno causando il blocco dei contratti pubblici. E’ questo il giudizio dei rappresentanti di Confartigianato espresso nel corso di un’audizione presso le Commissioni congiunte Ambiente della Camera e Lavori pubblici del Senato. 

“Il nuovo Codice dei contratti pubblici è una rivoluzione positiva, ma che tarda a dare i suoi effetti. L’attuazione delle apprezzabili novità del Codice è frenata dalle incertezze ad attuare la nuova disciplina da parte delle stazioni appaltanti che, di fatto, stanno causando il blocco dei contratti pubblici. Inoltre – evidenzia Confartigianato – il sistema delle micro e piccole imprese non è ancora pienamente valorizzato e incluso nella partecipazione alle gare d’appalto. Queste criticità stanno impedendo alla domanda pubblica di rinvigorire settori come quello delle costruzioni che, tra il 2007 e il 2015, ha perso il 42,4% della produzione e nei primi 5 mesi del 2016 ha visto un ulteriore calo del 2,4%”.
“Quella che abbiamo salutato come una svolta – sottolinea l’associazione artigiana – rischia di deludere le aspettative degli artigiani e delle micro e piccole imprese, sono 71.000 quelle maggiormente interessate agli appalti pubblici, e di accentuare la crisi degli investimenti pubblici, diminuiti di quasi 17 miliardi di euro tra il 2009 e il 2015“. Per la Confartigianato, ”è indispensabile emanare indicazioni che evitino l’eccesso di discrezionalità affidato alle stazioni appaltanti”.

Appalti: per Confartigianato bene nuovo codice, ma resta bloccato
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