Arriva l’Airbnb per i rifugiati. Un sito web permetterà di ospitarli a casa

Il modello tedesco per l'accoglienza diffusa di rifugiati e richiedenti asilo arriva anche in Italia

Il modello tedesco per l’accoglienza diffusa di rifugiati e richiedenti asilo arriva anche in Italia. E’ stata presentata a Milano la versione italiana del network Refugees Welcome, organizzazione che già opera nel Paese da luglio 2015. Da oggi però, grazie alla piattaforma Web, sarà possibile per chi vuole ospitare un profugo nella propria casa essere messo in contatto con le cooperative che gestiscono gli arrivi e, naturalmente, essere anche preparati per un compito che, al di là dei fondi previsti dal governo, è tutt’altro che scontato. Matteo Bassoli è co-presidente di Refugees Welcome Italia. “Non è che queste persone arrivano dalla Siria – ci ha spiegato – e qualsiasi posto va bene: serve una stanza, con un minimo di privacy e una famiglia o dei coinquilini intorno capaci di fornire occasioni di confronto”.

Un confronto che si può sviluppare attraverso una condivisione che ha una durata minima, quantificata in un periodo di tre mesi. “Tre mesi – ha aggiunto Bassoli – perché così si costruisce un rapporto, una relazione stabile, ovviamente non è che si firma un contratto e qualunque cosa succeda si rimane comunque tre mesi. Se succede qualcosa di importante, se c’è una mancanza di fiducia, se non si riesce a creare il dialogo, la persona viene accompagnata in un’altra famiglia”.

Attraverso il sito Internet si potrà quindi avviare la procedura per arrivare all’effettiva possibilità di dare un tetto a un rifugiato, in modo che sia per chi offre la propria casa, sia per chi in quella casa dovrà essere ospitato, si possano avere le condizioni migliori.

 

Arriva l’Airbnb per i rifugiati. Un sito web permetterà di ospitarli a casa
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