Allarme recensioni: se sono troppo negative si può querelare

Il fenomeno delle recensioni online è sempre più diffuso con i connessi rischi per i gestori delle attività: ecco come imparare a tutelarsi

I portali di recensioni online hanno cambiato il modo di viaggiare, ma soprattutto hanno rivoluzionato l’economia turistica. Oggi i clienti scelgono il ristorante o l’hotel consultando TripAdvisor o altri sistemi di feedback. Se da un lato, la qualità dell’esperienza turistica è diventata più oggettiva, dall’altro sono sorti anche numerosi problemi per i gestori che si sono trovati a fronteggiare ad esempio, recensioni false, retrocessioni arbitrarie nelle classifiche e giudizi eccessivamente negativi.

Difendersi dalle recensioni false: si può querelare

Così, dopo la corsa ad essere tutti online, ora è partita la corsa per salvaguardare la propria “brand reputation” e quindi, i propri introiti, da questi portali di recensioni online. Il problema principale risiede in una mancanza di normative che regolino il settore e da una presenza sempre più capillare di vere e proprie agenzie che, a fronte di un pagamento, sfornano centinaia di recensioni false. Come fa quindi un gestore di una struttura turistica a tutelarsi?

Per prima cosa è necessario distinguere tra recensioni diffamatorie e recensioni non veritiere. Nel primo caso la soluzione può essere addirittura la querela per reato di diffamazione. In questo caso dovranno essere analizzate con attenzione tutte le parole utilizzate nella recensione, ma il codice penale art. 595, comma III, recita chiaramente quali sono gli estremi per una querela per diffamazione, comprese “le comunicazioni a mezzo stampa, a mezzo di pubblicità o a qualsiasi altro mezzo”. Qualora il gestore decida di sporgere querela, dovrà fare attenzione però nel rispettare tutti i parametri previsti dalla legge, in caso contrario il rischio è quello di una contro-querela per calunnia.

Il grande problema dei portali di recensioni infatti è la mancanza di trasparenza nell’identità degli utenti: spesso infatti questi utilizzano nickname e dati personali inventati, in modo da non poter risalire alla loro identità. Se per i portali di recensioni questa pratica è ammessa e legale per tutelare la privacy dei propri utenti, dall’altra parte diventa difficile poter gestire per gli imprenditori tali commenti negativi. In questo senso, è stata sollevata anche un’altra importante critica sulla questione della privacy: per le strutture infatti non c’è la stessa cura nella tutela della privacy.

Allarme recensioni: se sono troppo negative si può querelare
Allarme recensioni: se sono troppo negative si può querelare