Social street, la collaborazione tra vicini è digitale

Nell’epoca in cui si fatica a conoscere il nostro dirimpettaio, ecco che i social network vengono in aiuto. Con le social street la collaborazione tra vicini parte dal web.

Grazie alle social street, i social network possono aiutare a rendere più solidi i rapporti di buon vicinato, ci si conosce, si condivide e ci si dà una mano, restando in contatto sul web.

Nuove forme di aggregazione cittadina
Le social street sono nate nel 2013, si tratta di associazioni che raggruppano e mettono in contatto abitanti di una stessa zona, quartiere o via, in una vera e propria piazza virtuale dove è possibile incontrarsi e confrontarsi. Questo è particolarmente utile nelle grandi città, dove si fatica a conoscersi anche se vicini di casa. Con il tempo questi collettori digitali sono diventati degli utili strumenti di partecipazione attiva, oltre che momenti di utilità sociale: chi è in difficoltà può chiedere e ricevere aiuto attraverso i social street. Si pensi agli anziani o alle persone sole che spesso hanno bisogno di una mano per piccole commissioni. Attraverso le “strade sociali” si possono anche mobilitare gli abitanti del quartiere sollevando questioni di interesse comune da presentare alle autorità competenti: da sempre infatti l’unione fa la forza. Non solo si dà voce alle necessità, ma i contatti che nascono in un ambiente virtuale, poi diventano reali.

A Milano sono un successo
Partite da Bologna con il gruppo Facebook “Residenti in Via Fondazza”, le social street si sono diffuse a macchia d’olio, tanto che oggi a Milano ce ne sono una settantina, peraltro molto attive: in alcuni casi si sono mobilitate per il rifacimento delle aree cani nel quartiere, in altri hanno dato vita all’iniziativa “Adotta un vicino” per chi aveva bisogno di compagnia o aiuto. Questi collettori sociali stanno diventando sempre più un referente per le autorità cittadine.

Social street, la collaborazione tra vicini è digitale
Social street, la collaborazione tra vicini è digitale