Caldo record: allarme ozono e consumi di energia oltre le previsioni

In tutta Italia caldo da record, concentrazione di ozono che supera la soglia e consumi di energia elettrica oltre le previsioni: la situazione è allarmante

Italia tricolore? No, in questo caso è tutta in rosso e non stiamo parlando di crisi economica: Lucifero, l’anticiclone che ha invaso la nostra penisola, ha raggiunto picchi di caldo da record, a tal punto che la concentrazione di ozono, in alcune città, sta superando la soglia limite. Non parliamo, poi, dei consumi di energia: i valori sono allarmanti e si stanno avvicinando sempre più velocemente a quelli oltre ogni limite dell’estate del 2015.

Questo agosto 2017 si è presentato con un caldo afoso in tutta Italia e le temperature sono torride praticamente ovunque, tenendo una media che si aggira tra i 35 e i 40° C. In alcune città, però, soprattutto nelle zone centrali, asfaltate e dove l’aria fatica a circolare, si raggiungono picchi più elevati, fino ad arrivare ai 43° C di Bologna e Roma e di tante altre grandi città dove i cittadini non sanno più come fare per trovare sollievo. A causa dell’umidità, poi, la temperatura percepita è ben oltre le cifre che abbiamo riportato in tantissime città italiane, con record registrato, per ora, a Capo San Lorenzo, una località della Sardegna. Il termometro segna 41°, ma i cittadini sardi percepiscono un caldo da 63° C: qualcosa di insopportabile.

Ed ecco perché, come diretta conseguenza, aumentano in maniera spropositata i consumi di energia elettrica in tutto il Paese: fino a questo momento, si registra il dato di oltre 55.000 Mw/h, valore che si sta avvicinando pericolosamente al record di qualche estate fa. Nel 2015, a luglio, sono stati circa 60.500 i Megawatt consumati per rinfrescare ambienti domestici e spazi pubblici, una cifra “da Guinness” che potrebbe essere raggiunta anche nel 2017.

In ultimo, bisogna considerare anche un altro dato allarmante, ovvero il livello dell’ozono: in alcune città del Nord, precisamente a Milano, Monza, Como e Lecco, la concentrazione ha oltrepassato la soglia limite di 240 microgrammi per metro cubo. Valori leggermente più bassi, ma comunque preoccupanti, sono stati registrati anche nel Centro Italia: a Montemonaco, in provincia di Ascoli Piceno, l’ozono ha raggiunto i 205 mg su metro cubo, oltre 180 unità rispetto alla media.

Quando ci lascerà questo caldo? Secondo le previsioni meteorologiche dovremo resistere almeno fino a domenica quando, finalmente, arriveranno alcuni temporali nelle zone alpine e prealpine. Poi, intorno al 10 di agosto, Lucifero dovrebbe finalmente togliere gli artigli dal nostro Paese e le temperature scendere di qualche grado, donando sollievo a tutta l’Italia.

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