Spesometro in tilt: vanno online i dati di tutti i contribuenti

A pochi giorni dalla scadenza del 28 settembre, i professionisti segnalano un grave problema di privacy

A pochi giorni dalla scadenza dello spesometro, fissata per il prossimo 28 settembre, commercialisti e consulenti del lavoro continuano a segnalare all’Agenzia delle Entrate diversi impedimenti e difficoltà operative. Dopo il blocco per manutenzione del portale online “Fatture e corrispettivi”, alcuni professionisti hanno segnalato un problema di privacy nell’accesso ai dati.

PRIVACY A RISCHIO – Come riporta il Sole24Ore, c’è chi ha notato che, una volta inserite le credenziali Entratel, si poteva accedere digitando il codice fiscale di un contribuente a tutti dati del suo spesometro, delle sue liquidazioni Iva. Ma non solo, perché se il codice fiscale “apparteneva” a un intermediario era possibile prendere visione anche dei dati relativi agli assistiti. Anche se, in caso di eventuale modifica, comunque scattava un alert al titolare delle informazioni. Dall’altro lato, qualche professionista aveva notato che inserendo per errore una cifra sbagliata del codice della ricevuta di invio si poteva comunque visualizzare il dettaglio dati altrui.

SCADENZA A RISCHIO – A rendere difficoltoso l’invio dei dati è il sistema telematico del Fisco (Entratel), che non riconosce le fatture emesse con più numerazioni e, di conseguenza, fa risultare errati i totali, creando numerose discrasie con la procedura adottata dalle principali software house. Per quanto riguarda, invece, le forniture multicliente o fornitore, che coinvolgono centinaia di soggetti, è stato fatto notare che il programma non consente né la modifica, né l’annullamento di una fattura da correggere né il rinvio della stessa collegata alla fornitura principale. Così, per impedire che il sistema cambi il nominativo del cliente e tutte le fatture legate alla fornitura base, è necessario annullare ogni singola fattura, non essendo possibile procedere con l’annullamento totale delle forniture multicliente.

ASSENZA DI ISTRUZIONI – Tra le criticità segnalate all’Agenzia anche l’assenza di istruzioni operative nel caso in cui i file validati con segnalazione si riferiscano a partite Iva cessate all’anagrafe tributaria al momento della trasmissione dei dati. Si è in attesa di sapere, infatti, se è necessario rinviare il file o mantenere lo stesso valido. Così come si aspetta di conoscere se, in caso di file scartato per qualche incongruenza, lo stesso vada rinviato per intero o solo per quanto riguarda la parte errata. Interrogativi che attendono risposte celeri per permettere ai contribuenti e ai consulenti del lavoro di rispettare la scadenza senza incorrere in sanzioni dovute ad irregolarità che derivano da fatti oggettivi non dipendenti dalla loro volontà. Per questo motivo il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro ha richiesto un immediato intervento risolutivo ed esplicativo mirato alla soluzione delle cause ostative alla regolare trasmissione dei dati.

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