Spesometro, in arrivo l’ulteriore proroga al 16 ottobre

In arrivo la proroga al 16 ottobre per sanare tutte le criticità e difficoltà incontrate nell'invio dei dati

Si va verso la proroga al 16 ottobre per l’invio dei dati relativi al nuovo Spesometro. È quello che stanno ipotizzando i tecnici dell’amministrazione finanziaria per far fronte al forte disagio creato nelle ultime due settimane a professionisti e imprese andato di nuovo in tilt dopo le sospensioni del servizio registrate nei giorni scorsi e la ripresa a singhiozzo del sistema gestito dalla Sogei.

FUNZIONAMENTO INTEGRALE – Prima di stabilire ufficialmente il nuovo termine utile per l’invio dei dati delle fatture, il Ministero richiede che il sistema telematico riprenda a funzionare in via integrale. Infatti, la prima proroga veniva concessa, mettendo a disposizione dei contribuenti e dei professionisti, solo una parte dei servizi; alcuni di questi sono rimasti inutilizzabili perché non ne era ancora stato effettuato il ripristino. La Sogei dovrà spiegare all’Agenzia delle Entrate e al Garante della privacy cosa sia accaduto e quali siano stati i problemi che hanno causato la sospensione integrale del servizio.

FALLA NELLA PRIVACY – A fronte dei disagi al sistema di trasmissione, il primo rinvio al 5 ottobre non si è rivelato sufficiente. Non si è trattato solo di questioni tecniche: ci sono stati problemi a livello di privacy, per cui l’Anagrafe tributaria non avrebbe tutelato i dati sensibili dei contribuenti. Commercialisti, intermediari abilitati, ma anche semplici cittadini, potevano conoscere le fatture trasmesse telematicamente semplicemente inserendo il codice fiscale e premendo invio. Inserendo il codice fiscale di un commercialista era addirittura possibile vedere i dati suoi e dei suoi clienti. Un danno d’immagine e una crepa nella fiducia dei cittadini, con il rischio di compromettere l’operazione fattura elettronica che nella Pa ha portato un risparmio di circa 600 milioni l’anno.

COMMERCIALISTI IN RIVOLTA – Se non ci sarà un provvedimento “ufficiale e urgente, ci vedremo costretti, nostro malgrado, a non rispondere, come professionisti, delle sanzioni che eventualmente verranno irrogate ai nostri clienti per eventuali ritardi e omissioni negli invii delle comunicazioni. Non possiamo certo essere noi a rispondere delle inefficienze di un sistema, ad oggi, inadeguato”.

NO SANZIONI – I funzionari e i tecnici sono all’opera anche per eliminare le sanzioni legate alle trasmissioni tardive o con errori materiali, con un intervento regolamentare il più possibile uniforme su tutto il territorio.

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