Spesometro, che caos! Arriva la protesta dei Consulenti del Lavoro

Un messaggio fotocopia condiviso da tantissimi professionisti sui social network alle prese con un adempimento che sta facendo salire il nervosismo di commercialisti e consulenti del lavoro

(Teleborsa) “Sto provando a inviare lo spesometro ma non mi rilascia le ricevute, chi di voi c’è riuscito?”. Un messaggio fotocopia condiviso da tantissimi professionisti sui social network alle prese con un adempimento che sta facendo salire il nervosismo di commercialisti e consulenti del lavoro, che, in queste ore caldissime, a pochi giorni dalla scadenza, fissata per il prossimo 28 settembre stanno segnalando all’Agenzia delle Entrate discrasie e difficoltà operative, richiedendo un intervento risolutivo immediato.

LA PROTESTA DEI CONSULENTI DEL LAVORO – Questa la nota che si legge nel comunicato ufficiale inviato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro all’Agenzia delle Entrate: “Appena ripresa l’attività dopo la brevissima pausa estiva, gli studi dei Consulenti del Lavoro sono nuovamente alle prese con gli adempimenti fiscali ed, in particolare, con le difficoltà operative legate allo spesometro. Nonostante il termine per l’invio telematico dei dati delle fatture Iva emesse e ricevute nel primo semestre 2017, in scadenza oggi, sia stato prorogato – a mezzo comunicato stampa del 1 settembre 2017 del Ministero dell’Economia e Finanza – al 28 settembre prossimo, la procedura presenta alcune criticità che non consentono agli intermediari abilitati alla trasmissione di rispettare l’obbligo”.

CHE CAOS!  – A rendere difficoltoso l’invio dei dati è il sistema telematico del Fisco (Entratel), che non riconosce le fatture emesse con più numerazioni e, di conseguenza, fa risultare errati i totali, creando numerose discrasie con la procedura adottata dalle principali software house. Per quanto riguarda, invece, le forniture multicliente o fornitore, che coinvolgono centinaia di soggetti, è stato fatto notare che il programma non consente né la modifica, né l’annullamento di una fattura da correggere né il rinvio della stessa collegata alla fornitura principale. Così, per impedire che il sistema cambi il nominativo del cliente e tutte le fatture legate alla fornitura base, è necessario annullare ogni singola fattura, non essendo possibile procedere con l’annullamento totale delle forniture multicliente.

Tra le criticità segnalate all’Agenzia anche l’assenza di istruzioni operative nel caso in cui i file validati con segnalazione si riferiscano a partite Iva cessate all’anagrafe tributaria al momento della trasmissione dei dati. Si è in attesa di sapere, infatti, se è necessario rinviare il file o mantenere lo stesso valido. Così come si aspetta di conoscere se, in caso di file scartato per qualche incongruenza, lo stesso vada rinviato per intero o solo per quanto riguarda la parte errata.

TANTE DOMANDE, ANCORA POCHE RISPOSTE – Interrogativi che attendono risposte celeri per permettere ai contribuenti e ai Consulenti del Lavoro di rispettare la scadenza senza incorrere in sanzioni dovute ad irregolarità che derivano da fatti oggettivi non dipendenti dalla loro volontà. Per questo motivo il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha richiesto un immediato intervento risolutivo ed esplicativo mirato alla soluzione delle cause ostative alla regolare trasmissione dei dati.
Spesometro, che caos! Arriva la protesta dei Consulenti del Lavoro
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