Mercato energetico, pesano gli oneri di sistema

Secondo Federconsumatori si tratta di vere e proprie tasse occulte, che limitano l'impatto delle misure per la concorrenza

(Teleborsa) Il mercato elettrico continua a presentare “forti distorsioni”, come ha ammesso oggi nella relazione annuale dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas il Presidente Guido Bortoni. Secondo il vertice dell’authority i rilevanti divari di prezzo tra costi iniziali e tariffe finali confinano l’effetto della regolazione soltanto al 50% del prezzo finale.

Ma quali sono le ragioni di queste distorsioni? Alcune di queste altri non sono che i famigerati oneri di sistema, vale a dire quelli che ogni cittadino paga in bolletta per una serie di costi che lo Stato deve affrontare. Tra questi si possono annoverare la dismissione delle centrali nucleari, le agevolazioni alle imprese energivore, i regimi tariffari speciali a favore delle ferrovie, e gli incentivi alle fonti rinnovabili.

Per Federconsumatori si tratta di vere e proprie tasse occulte che si annidano all’interno delle bollette dell’energia elettrica e del gas. Tali oneri non sono affatto indifferenti, visto che ammontano al 38% dell’importo della bolletta del gas e del 19% per la bolletta dell’energia. Un’incidenza così rilevante da annientare, di fatto, ogni andamento positivo del mercato, che ha registrato un abbassamento del costo della materia prima.

Tutte voci che, attraverso un serio e mirato intervento normativo, dovrebbero essere riviste e ridimensionate, a partire da un’attenta revisione dei bonus energia e gas. Anche dopo il potenziamento di tali agevolazioni e l’ampliamento della platea dei possibili beneficiari, si conferma ancora insufficiente il loro ricorso, a causa di procedure complesse e limiti ancora troppo ristretti.

Per non parlare degli importi: sulla bolletta elettrica, ad esempio, l’incidenza per le famiglie è pari allo 0,94%, mentre le agevolazioni per le imprese energivore pesano per il 6,7%.

Secondo l’associazione, per eliminare queste criticità è necessario un riordino complessivo del sistema, che da un lato punti a snellire i costi impropri addebitati in bolletta, dall’altro miri alla realizzazione di una vera, trasparente e corretta concorrenza nel settore.

Mercato energetico, pesano gli oneri di sistema
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