Wall Street parte in retromarcia digerendo male i dati sul lavoro

(Teleborsa) – Wall Street parte sottotono, contrariamente alle indicazioni arrivate dai Future prima dell’avvio, quando sono stati pubblicati alcuni dati macro chiave. Sempre in primo piano i dati del mercato del lavoro USA, risultati in chiaroscuro: se da un lato la crescita degli occupati è scarsa e frena l’attesa di imminenti rialzi de tassi USA, dall’altro, la crescita delle retribuzioni ai massimi da 7 anni indica un’accelerazione dell’inflazione, chiamando in causa possibili mosse restrittive.

Fra gli altri dati macro, il deficit commerciale USA è cresciuto un po’ più del previsto, mentre più tardi uscitanno i dati degli ordini all’industria.
 
Alla Borsa di New York, il Dow Jones lima lo 0,21%, mentre lo S&P-500 cede lo 0,19% a 2.264,58 punti. In frazionale progresso il Nasdaq 100 (+0,56%).

Nell’S&P 500, non si salva alcun comparto. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti Telecomunicazioni (-2,03%) e Beni di consumo primario (-0,48%).

In questa giornata fiacca per la Borsa di New York, nessuna Blue Chip mette a segno una performance positiva. Le peggiori performance si registrano su Wal-Mart, che segna -1,20%.

Si concentrano le vendite su Verizon Communication, che soffre un calo dell’1,19%.

Discesa modesta per McDonald’s, che cede un piccolo -0,84%.

Pensosa 3M, con un calo frazionale dello 0,69%.

Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Amgen (+4,63%), Illumina (+3,08%), Biomarin Pharmaceutical (+1,81%) e Expedia (+1,28%).

La peggiore è Regeneron Pharmaceuticals, che cede il 5,36%.

Vendite su Seagate Technology, che registra un ribasso dell’1,46%.

Seduta negativa per Hasbro, con una perdita dell’1,41%.

Sotto pressione Dollar Tree, che accusa un calo dell’1,05%.

Wall Street parte in retromarcia digerendo male i dati sul lavoro
Wall Street parte in retromarcia digerendo male i dati sul lavoro