Volkswagen, il Dieselgate colpisce ancora

(Teleborsa) – Nuove ripercussioni per il gruppo Volkswagen sulle emissioni diesel, che sottoperforma (-0,2%) il listino di Francoforte immobile ad inizio seduta. L’Istituto Federale della Motorizzazione tedesco (KBA), alla conclusione dell’indagine sulle emissioni dei Porsche Cayenne V6, ha sottoposto a richiamo circa 22 mila vetture in Europa, di cui 7500 in Germania.

Porsche, come misura correttiva, ha concordato un aggiornamento gratuito del software di controllo del motore. L’azione di richiamo è prevista per l’autunno 2017, in attesa dell’approvazione definitiva del KBA, e nel frattempo la casa di Stoccarda (che non sviluppa né produce direttamente motori diesel) si è impegnata a proseguire gli accertamenti interni.

A fronte di quest’ultimo capitolo del Dieselgate, il gruppo facente capo al marchio di Wolfsburg ha annunciato utili e ricavi positivi, innalzando le stime di crescita per la fine dell’anno.

Il contesto tecnico generale evidenzia implicazioni ribassiste in via di rafforzamento per il titolo, con sollecitazioni negative tali da forzare i livelli verso l’area di supporto stimata a 130,5 Euro. Contrariamente alle attese, invece, sollecitazioni rialziste potrebbero spingere i prezzi fino a quota 131,4 dove staziona un importante livello di resistenza. Il dominio dei ribassisti alimenta attese negative per la prossima sessione con target potenziale posto a quota 130,1.

 

Le indicazioni non costituiscono invito al trading.

(A cura dell’Ufficio Studi Teleborsa)

Volkswagen, il Dieselgate colpisce ancora
Volkswagen, il Dieselgate colpisce ancora