Vendite al dettaglio preoccupano esercenti e imprese

(Teleborsa) – Preoccupano i dati sulle vendite al dettaglio del mese di agosto che “confermano l’ansia sulla dinamica dei consumi e rafforzano l’idea che la ripresa corrente sia affetta da qualche elemento di fragilità, a partire dal forte rallentamento del reddito disponibile reale”. E’ il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati diffusi stamani dall’Istat. “E’ vero che i servizi, esclusi dal computo dell’indice delle vendite, restano dinamici e qualche indicazione positiva si registrerà nei dati sui turismi attivi. Ma e’ altrettanto vero che, nonostante la repentina impennata della fiducia nel bimestre agosto-settembre, la ripresa stenta a farsi sentire in tanti settori di spesa, presso le imprese di minori dimensioni e, probabilmente, in molti territori. Pertanto se si vogliono migliorare i ritmi di crescita attuali – Confcommercio –  spiega che è necessario un rilancio dei consumi interni, obiettivo che si può realizzare esclusivamente attraverso una riduzione generalizzata della pressione fiscale”. 

Anche per Confesercenti, il dato non è entusiasmante. L’associazione bolla l’estate come “gelata per il commercio” e rivela che “per i piccoli negozi, questo è uno dei peggiori risultati degli ultimi tre anni”.

L’ Ufficio economico di Confesercenti sottolinea che  le imprese operanti su piccole superfici mostrano un andamento assolutamente in controtendenza rispetto alla Grande Distribuzione Organizzata, con un calo ad agosto del -2,4% sull’anno, rispetto ad una crescita dell’1,4% delle imprese operanti su grandi superfici. La gravità della situazione appare inoltre inversamente proporzionale alla dimensione dell’attività, con le piccole imprese fino a 5 addetti che segnano una riduzione delle vendite del -3,1% sull’anno e del -2,7% nei primi 8 mesi, con un calo in volume, rispettivamente, di circa 3,6 e 3,4 punti. 

Dati, prosegue l’Ufficio economico, che dimostrano come nel commercio continui ad allargarsi la forbice tra piccoli e grandi, che questo agosto ha raggiunto una differenza di 3,8 punti. Confesercenti ritiene indispensabile inserire nella prossima Legge di Bilancio misure urgenti volte a ridurre gli scompensi tra piccoli esercizi di vicinato e GDO. Il regime di deregulation ha alterato l’equilibrio del settore distributivo italiano, provocando un vero e proprio processo di abbandono delle attività tradizionali: negli ultimi dieci anni sono già stati oltre 108mila i negozi a chiudere per sempre i battenti, un bilancio che riteniamo sia destinato a peggiorare entro la fine di quest’anno.  Un trend che occorre invertire anche sostenendo l’innovazione nella distribuzione, utilizzando le risorse di Impresa 4.0 anche per sostenere un rilancio del commercio di prossimità attraverso l’adozione di tecnologie che ne aumentino la competitività”.

Vendite al dettaglio preoccupano esercenti e imprese
Vendite al dettaglio preoccupano esercenti e imprese