Vendita Alitalia, Ryanair o il Piano B dei dipendenti?

(Teleborsa) – L’iter di vendita di Alitalia prosegue, con qualche offerta già sul tavolo dei suoi commissari, fra cui quella di Ryanair, e molte incertezze sul futuro della ex compagnia di bandiera.

La compagnia low cost di O’Leary ha già confermato che “presenterà un’offerta vincolante entro fine settembre” e di essere “coinvolta nel processo”, avendo presentato la manifestazione d’interesse entro la scadenza del 15 luglio. “Il resto è solo speculazione”, ha aggiunto il numero uno della compagnia irlandese.

Frattanto, sembra che si stia profilando un piano per tenere insieme la compagnia aerea ed evitare lo “spezzatino” che Ryanair ed altre compagnie europee vorrebbero fare di Alitalia. Il Piano, svelato dal settimanale Panorama, prevede l’acquisto di una quota del 10-20% del capitale, con un partner industriale extra europeo e due soci finanziari già individuati.
Il piano messo a punto da due piloti di Alitalia ed appoggiato dai dipendenti, che potrebbero investirvi il TFR, avrebbe come obiettivo quello di sbarrare la strada a Ryanair ed altre compagnie interessate solo a parti del gruppo e mantenere i livelli occupazionali, non garantiti in caso di smembramento.

Una cosa è certa, il tempo stringe, poiché entro il 15 settembre dovranno essere presentate le offerte non vincolanti, senza indicazione di prezzo, ed entro il 2 ottobre quelle vincolanti.

Vendita Alitalia, Ryanair o il Piano B dei dipendenti?
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