USA, inflazione e consumi potrebbero far ritardare la stretta Fed

(Teleborsa) – Il biglietto verde amplia il calo contro le principali valute di riferimento, quali euro, yen e sterlina.

A deprimere la divisa statunitense ha contribuito la pubblicazione del dato più debole delle attese sull’inflazione USA, di giugno, che ha sollevato dubbi sulla crescita economica americana. La statistica ha posto tra gli investitori l’interrogativo sulla possibilità di un altro rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, entro quest’anno. 

Su base annuale, la statistica è in aumento dell’1,6%, sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve (2%). Su base mensile, invece, i prezzi sono rimasti invariati dopo il -0,1% del mese precedente e il piccolo +0,1% stimato dagli analisti. 

Il cross eur/usd vale 1,149 dollari, il cable usd/yen 112,55 mentre il cambio gbp/usd viaggia a 1,3071. 

Anche il dato sulle vendite al dettaglio, che ha evidenziato debolezza da parte dei consumatori, potrebbe essere un potenziale fattore che farebbe decidere alla Fed di ritardare la prossima mossa di politica monetaria. 

Sul mercato del Forex, va segnalato anche il calo della sterlina dopo i commenti di Ian McCafferty, membro della Bank of England, il quale ha dichiarato che l’istituto centrale dovrebbe almeno discutere della riduzione di bilancio.

USA, inflazione e consumi potrebbero far ritardare la stretta Fed
USA, inflazione e consumi potrebbero far ritardare la stretta Fed