Usa: 185 Ceo fanno pressioni per ribaltare decisione Ue su Apple

(Teleborsa) – Sale la tensione sull’asse Washington-Bruxelles per il caso Apple, a cui la Commissione Ue ha chiesto di versare imposte arretrate per la cifra record di 13 miliardi di euro in quanto considera illeciti gli accordi fiscali siglati tra il Gruppo e l’Irlanda. Alle forti pressioni già esercitate dall’amministrazione Obama, si aggiungono quelle della Corporate America.

Stando a quanto riferito dal Financial Times, 185 Amministratori delegati americani hanno firmato una lettera in cui chiedono il ribaltamento della decisione. Se il Ceo di Apple, Tim Cook, l’aveva bollata come una “stronzata totalmente politica”, i capi azienda Usa la considerano una “ferita auto-inflitta grave per l’Unione europea e i suoi cittadini”.

Nella lettera – ottenuta dall’Ft e inviata dalla Business Roundtable, l’associazione che riunisce i Ceo delle più importanti aziende Usa – si spiega al Cancelliere tedesco Angela Merkel che “nell’interesse di tutti i Paesi che rispettano lo stato di diritto, non può essere permesso alla decisione di sopravvivere”.

Altrimenti, è la tesi, verrà a crearsi un precedente che mina la certezza legale con cui le aziende fanno grandi investimenti. Per questo chiedono al Cancelliere di “lavorare con i tuoi colleghi per ribaltare la decisione e mettere fine all’uso delle inchieste sugli aiuti di stato che scavalcano la capacità di un Paese e di altri membri Ue di determinare e interpretare le loro leggi fiscali”.

Usa: 185 Ceo fanno pressioni per ribaltare decisione Ue su Apple