Unicredit fissa il prezzo dell’aumento di capitale

(Teleborsa) – Unicredit ha fissato il prezzo dell’aumento di capitale da 13 miliardi che prenderà il via lunedì 6 febbraio e si concluderà il 10 marzo.
Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni è stato stato fissato in 8,09 euro (di cui 0,01 a titolo di capitale e 8,08 a titolo di sovrapprezzo). Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione che si è riunito ieri. Agli azionisti verrà offerta la possibilità di sottoscrivere 13 nuove azioni ordinarie e/o di risparmio per ogni cinque azioni possedute.  Il prezzo prevede uno sconto del 38% sul Theoretical Ex Right Price o (TERP): prezzo teorico ex diritto. 

L’Offerta in Opzione comporterà l’emissione di massime n. 1.606.876.817 nuove azioni ordinarie, per un controvalore complessivo pari a massimi Euro 12.999.633.449,53 (di cui massimi 16.068.768,17 euro a titolo di capitale e massimi 12.983.564.681,36 euro a titolo di sovraprezzo).

Oltre a una offerta al pubblico in Italia, è inoltre prevista una offerta al pubblico in Germania e Polonia sulla base del prospetto che verrà notificato dalla CONSOB alle competenti autorità locali secondo la procedura prevista dalle vigenti disposizioni comunitarie in materia.

I diritti di opzione potranno essere esercitati, a pena di decadenza, dal 6 febbraio 2017 al 23 febbraio 2017, estremi inclusi, in Italia e Germania e dall’8 febbraio 2017 al 22 febbraio 2017, estremi inclusi, in Polonia. I diritti di opzione saranno negoziabili sul MTA dal 6 febbraio 2017 al 17 febbraio 2017 e presso la Borsa di Varsavia (“Main Market”) (il “WSE”) dall’8 febbraio 2017 al 17 febbraio 2017.

La società ha sottoscritto il contratto di garanzia sull’operazione con un pool di istituti. I membri del consorzio di garanzia (ad eccezione di Unicredit Corporate & Investment Banking) si sono impegnati a sottoscrivere, disgiuntamente tra loro e senza vincolo di solidarietà, le azioni ordinarie di nuova emissione, eventualmente rimaste inoptate al termine dell’asta dei diritti inoptati, che si terrà successivamente al periodo di sottoscrizione, per un ammontare massimo pari al controvalore dell’offerta in opzione.

Gli obiettivi finanziari previsti nell’ambito del Piano Strategico restano invariati: in particolare si conferma l’obiettivo di portare il CET1 ratio (fully loaded) al di sopra del livello del 12,5%, in linea con le indicazioni fornite al Capital Markets Day.

Il Consiglio di Amministrazione ha anche approvato l’implementazione del Progetto FINO che sta ora entrando nella fase esecutiva con l’obiettivo che la stessa si concluda nel 2017, conformemente a quanto indicato al Capital Markets Day. Il Progetto FINO consiste in un’iniziativa adottata proattivamente da Unicredit al fine di accelerare la riduzione dell’ammontare lordo delle esposizioni deteriorate  (non performing) del Gruppo in conformità al Piano Strategico e ai requisiti regolamentari. L’operazione di riduzione del profilo di rischio relativa ad un portafoglio di sofferenze pari ad Euro 17,7 miliardi, suddivisa in due fasi, sarà realizzata attraverso una cartolarizzazione, mediante la quale Unicredit cederà a Pimco e Fortress una tranche verticale maggioritaria nel corso della fase 1 che avrà luogo al più tardi entro il secondo semestre del 2017. L’intera dismissione nell’ambito del “Progetto FINO” (fase 2) è atteso si concluda nel corso del Piano Strategico. Le iniziative volte a incrementare la qualità degli attivi del Gruppo, quali parte integrante del Piano Strategico sono state condivise, nel corso del continuo dialogo con l’Autorità di Vigilanza, con la Banca Centrale Europea che le ha accolte positivamente, spiega Unicredit.

 

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