Trump alle toghe: “Ripristinare subito il bando”

(Teleborsa) – Clima infuocato alla Casa Bianca dove le politiche del neo presidente statunitense Trump non smettono di accendere la miccia su più fronti. Dalla sua elezione il presidente ha mantenuto le sue promesse elettorali, ma è già in scontro con i giudici statunitensi.

Solo qualche giorno fa, la Corte d’Appello di Washington ha respinto il ricorso presentato dal Dipartimento di Giustizia USA contro la sentenza del giudice James Robart che ha sospeso l’ordine esecutivo con cui Trump aveva bloccato l’ingresso nel Paese di cittadini provenienti da sette Paesi musulmani.

 Il Presidente però non ci sta è tuona: “Il bando è una questione di buon senso, va confermato subito”. Il presidente trova” incredibile che l’amministrazione debba battersi in un’ Aula di tribunale per difendere gli Stati Uniti perché è in gioco c’è la sicurezza nazionale”, scrivono i legali del Dipartimento di Giustizia mentre la Corte d’Appello federale nel si prepara a decidere. Le esternazioni di Trump hanno suscitato anche il commento piccato dell’Ayatollah Sayyed Ali Khamenei. La guida suprema dell’Iran ha dichiarato “Ringraziamo” Donald Trump “perché ci ha aiutato a mostrare il vero volto degli Stati Uniti. 
Intanto, anche il mondo biotech si unisce al coro di critiche sul presidente. Dopo le 97 aziende del settore tecnologico, più di 160 gruppi biotech hanno infatti scritto una lettera aperta in cui esprimono “profonda preoccupazione e opposizione” all’ordine esecutivo che ha bandito  l’ingresso nel Paese di rifugiati e cittadini provenienti dalle sette nazioni musulmane. I dirigenti delle aziende scrivono che il ruolo dell’America come “maggior sviluppatore di medicine” è a rischio: questo perchè d’ora in poi cambierà anche la sua possibilità di avvalersi di ricercatori, medici e dipendenti provenienti dal resto del mondo.

Trump alle toghe: “Ripristinare subito il bando”
Trump alle toghe: “Ripristinare subito il bando”