Tlc, Asstel: crescono gli investimenti, tiene l’occupazione

(Teleborsa) – La crescita registrata nel 2015 dagli investimenti degli operatori telefonici di rete fissa e mobile, +9% sul 2014, pari a 21% dei ricavi, per un totale di 6,6 miliardi di euro, ha consentito di accelerare nel Paese il processo di infrastrutturazione digitale e di accorciare le distanze in termini di copertura della banda ultralarga con il resto d’Europa. La stabilizzazione dei ricavi, dopo anni di forte discesa e la tenuta dell’occupazione completano il quadro sintetico del settore offerto dal VII Rapporto sulla filiera delle Tlc nel 2015. 

“Dopo anni di forte calo, la filiera TLC ha registrato nel 2015 una stabilizzazione dei ricavi, passati dal -5% del 2014 a +1%, a cui si è affiancato un grande sforzo di investimenti da parte degli Operatori nello sviluppo della banda ultralarga che ha raggiunto il valore più alto dal 2008 –  afferma il Presidente di Asstel Dina Ravera – Fra i fattori principali che stanno concorrendo a produrre questo nuovo scenario, gioca un ruolo importante la crescente attenzione del Governo sul tema, che ha condotto anche all’introduzione di misure per la semplificazione normativa per la posa in opera della fibra ottica, che gli Operatori attendevano da tempo. A riprova che un quadro di certezze normative è essenziale per stimolare gli investimenti. Altrettanto peso sul quadro che emerge dal Rapporto hanno le dinamiche interne al settore, da sempre caratterizzato da elevati livelli di concorrenza tra le imprese. Un ruolo parimenti importante è giocato dal sistema di Relazioni Industriali tradizionalmente evoluto e partecipativo ma che deve orientarsi sempre più al raggiungimento di maggiori livelli di produttività, competitività, efficienza e qualità dell’intera filiera spostando in avanti la frontiera delle relazioni Industriali stesse”.

Secondo i dati della Commissione Europea la copertura della banda larga fissa base sul totale abitazioni a metà 2015 è pari al 99,3%, dato superiore alla media europea; è stato, quindi, di fatto raggiunto il primo obiettivo della Agenda digitale europea.

L’utilizzo, invece, stimato come numero di sottoscrizioni sul totale popolazione, è pari al 24,1% contro una media europea del 31,6%, mentre se si considera la percentuale di sottoscrizioni per abitazioni, l’Italia risulta ultima in Ue28 con un valore pari al 53%, a fronte di una media europea del 72%. Va rilevato che ciò è dovuto anche al fenomeno di sostituzione del fisso con il mobile che nel nostro Paese è particolarmente rilevante.

In aumento il traffico mentre crollano i prezzi. 

L’occupazione nella filiera delle TLC in Italia nel 2015 è cresciuta dello 0,5% per un totale di circa 123.000 addetti (il tasso era stato di -1% nel 2014). Si evidenzia in particolare, una stabilità (-0,1%) occupazionale nel comparto degli operatori di TLC che, con poco più di 66 mila dipendenti copre poco più della metà degli addetti al settore, un incremento degli addetti dei Contact Center (+5,6%, 23.600 addetti), legato anche a fenomeni di consolidamento che hanno caratterizzato alcune grandi realtà che operano per le Telco, e una riduzione invece degli addetti dei fornitori di apparati (-4,5%, 9.900 addetti).

Tlc, Asstel: crescono gli investimenti, tiene l’occupazione
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