Tempi duri per i furbetti del cartellino: arriva la prima vittima della Legge Madia

(Teleborsa) – In tempo di crisi c’è chi pagherebbe oro per avere un lavoro. Ma c’è pure chi, invece, non ha voglia di fare niente e, in barba all’inestimabile fortuna di aver, oggi, un’occupazione stabile, cerca in tutti i modi di “aggirare” l’ostacolo.

Arriva così  la prima “vittima” della Legge Madia anti-furbetti del cartellino. E’ romano, 54enne, che presta (a questo punto, prestava) servizio presso la cassa ticket del Policlinico Umberto I tradito da un parcheggio in doppia fila. Gli strani movimenti dell’uomo avrebbero, infatti, insospettito il capo del Dipartimento che ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.

Il furbetto, infatti, avrebbe timbrato il cartellino per 3 giorni consecutivi, poi via a gambe levate dal posto di lavoro. E’ partito così un procedimento disciplinare e, lo scorso 9 novembre 2016, il Direttore generale della Sapienza (il Policlinico Umberto I° è infatti sede della “Facoltà di Medicina e Chirurgia” della prima Università della Capitale, quindi P.A.)) ha notificato il licenziamento senza preavviso al dipendente birichino.

Il furbetto colto in flagrante non ci sta e ha deciso di impugnare il provvedimento per aspetti procedurali. Ma, ormai, salvo sorprese, non gli resta che cercare un altro lavoro. Anzi, no. Del resto, la voglia di lavorare non sembrerebbe di certo il suo punto forte.

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