Scuola, pressing sul precariato anche dall’opposizione

(Teleborsa) – Cresce la pressione (ora pure politica) per utilizzare le graduatorie d’istituto di seconda fascia dei docenti ai fini dell’immissione in ruolo, parallelamente a nuovi concorsi, per l’abolizione del limite dei 36 mesi di supplenze e per l’aggiornamento annuale delle graduatorie dei precari.

“Presto conosceremo il destino degli emendamenti”, afferma il sindacato della scuola, Anief, che annuncia l’inizio da poche ore a Montecitorio l’iter che condurrà all’approvazione della Legge di Bilancio in prima lettura, con fiducia, entro domenica prossima, 27 novembre.

Le richieste dell’Anief, sono state formulate, sempre come emendamenti alla Legge di Stabilità, anche dai partiti dell’opposizione, tra cui il Movimento 5 Stelle. 

Secondo l’onorevole pentastellato, Silvia Chimienti, ad oggi non si ha “notizia di cosa abbia in mente il Governo riguardo alla fase transitoria che dovrà necessariamente tutelare, a nostro parere, tutti i docenti in GAE non ancora assunti e tutti gli abilitati della seconda fascia delle graduatorie d’istituto, fino all’ultimo”, come occorre procedere all’eliminazione “dell’assurdo limite dei 36 mesi per la stipula di contratti a termine istituito con la legge 107″.

Per Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal, “è destinato a crescere il numero dei contratti a tempo determinato gestiti direttamente dai presidi”, poiché anche dal Concorso a cattedra arriverà il 30 per cento di vincitori in meno rispetto a quelli previsti e 20mila posti andranno persi a causa dell’eccessiva “severità dei commissari”.

Scuola, pressing sul precariato anche dall’opposizione
Scuola, pressing sul precariato anche dall’opposizione