Scuola, in arrivo aumenti di stipendio ridicoli

(Teleborsa) – “Se nel privato si sono firmati contratti che hanno previsto aumenti del 20% degli stipendi in ragione dell’aumento del costo della vita, nel settore statale al blocco del contratto è stato affiancato il blocco dell’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale, rendendo vano ogni possibile aumento”. E’ quanto denuncia Marcello Pacifico presidente del sindacato d scuola Anief che aggiunge:” se quanto fatto dal Governo è risultato legittimo fino alla pubblicazione della sentenza della Consulta nell’agosto 2015, non ha più ragione di essere nei mesi successivi quando il contratto è stato sbloccato e di conseguenza l’indicizzazione dell’Indennità di vacanza contrattuale deve essere sbloccata”,

Preso atto che non ci sono i 35 miliardi per rinnovare il contratto degli statali, con il MEF che pratica la politica del bilancino il Ministro dell’Istruzione che si limita a chiedere incrementi minimi, l’unico modo per ottenere un avanzamento di carriera è recuperare l’indicizzazione dell’Indennità di vacanza contrattuale al 50% del costo della vita programmato dal MEF previsto dalla legge di stabilità 2009, a partire da settembre 2015. Anief invita a aderire gratuitamente al ricorso e invia la diffida per interrompere la prescrizione in attesa della nuova sentenza della Consulta.

Scuola, in arrivo aumenti di stipendio ridicoli
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