SAVE entra nel vivo del riassetto con l’OPA

(Teleborsa) – Giunge al capolinea con il lancio di un’OPA obbligatoria l’operazione di riassetto di SAVE, la società che gestisce l’Aeroporto di Venezia Marco Polo e lo scalo di Treviso. L’operazione in questione ha visto uscire il socio storico Andrea De Vido ed entrare nel capitale grazie ad Enrico Marchi i fondi Deutsche Asset Management, Infravia e Milione, la società che tramite la holding Agorà che detiene il 60,68% del capitale lancerà l’OPA.

Proprio Milione ha reso noto che, nel contesto della più ampia operazione di riassetto dell’azionariato di SAVE, si sono verificati i presupposti per la promozione di un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni SAVE. Il prezzo è di 21 euro per azione, con un premio del 3,91%, ed un esborso massimo di circa 457 milioni. L’OPA non è condizionata ad una soglia minima di adesioni e non sarà ripristinato il flottante. 

Ha inoltre acquisito efficacia la cooptazione di Athanasios Zoulovits e Walter Manara quali nuovi Amministratori non esecutivi e non indipendenti di SAVE, deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Società dello scorso 1° agosto. I nuovi azionisti hanno invece assunto reciproci impegni rispetto alla continuità dell’attuale management e, in particolare, alla riconferma del Presidente Enrico Marchi e dell’Amministratore Delegato Monica Scarpa.

SAVE entra nel vivo del riassetto con l’OPA
SAVE entra nel vivo del riassetto con l’OPA