Samsung, arrestato per corruzione il vice presidente Lee

(Teleborsa) – Lee Jae-yong, il vicepresidente di Samsung è stato arrestato con l’accusa di corruzione e frode, nell’ambito dello scandalo che ha portato alla destituzione di Park Geun-Hye, Presidente della Corea del Sud. 

A dicembre, il Parlamento aveva votato a favore della mozione per l’impeachment con 234 voti su 300, sospendendo i poteri di Park Geun-Hye e mettendoli nelle mani del premier Hwang Kyo-ahn  fino alla conclusione dell’esame del dossier da parte della Corte costituzionale. Se l’Alta Corte confermerà la mozione, Park sarà rimossa dall’incarico altrimenti rientrerà nel pieno possesso dei suoi poteri fino alla fine del mandato, nel 2018.

Lee, erede della famiglia fondatrice della prima conglomerata sudcoreana, era stato interrogato lo scorso gennaio, ma il magistrato non ritenendolo in pericolo di fuga, aveva deciso di non convalidare l’arresto del top manager. Il vice presidente sarebbe stato accusato di aver pagato tangenti per circa 40 milioni di dollari in cambio di favori politici.

La situazione di incertezza ha pesato sui titoli Samsung Electronics, quotati sulla Borsa di Seul, che hanno perso l’1,8%.

Samsung, arrestato per corruzione il vice presidente Lee
Samsung, arrestato per corruzione il vice presidente Lee