Referendum Alitalia primo giorno: affluenza alta e “umore” pessimo

(Teleborsa) – Primo giorno di referendum con alta affluenza di lavoratori Alitalia alle urne nei sei seggi di Roma. Da fonte sindacale si apprende che tra il 70 e l’80% degli aventi diritto al voto si sarebbe già recata alle urne per esprimere il proprio voto sull’approvazione o meno del “piano industriale” frutto nei giorni scorsi di un difficile accordo sottoscritto da azienda, partner Ethiad, soci italiani e organizzazioni sindacali con la paziente mediazione del Governo. Nelle prossime ore si conosceranno le prime percentuali di affluenza nelle altre sedi. La stessa fonte ha definito “pessimo” l’umore dei lavoratori che si sono recati al voto.

Il referendum, cominciato giovedì 20 aprile si concluderà lunedì 24. Per mercoledì 26, a due giorni dalla conclusione del referendum, Alitalia e sindacati sono intanto stati convocati al Ministero dello Sviluppo Economico. 

La situazione rimane esplosiva e nonostante la sigla dell’accordo, i sindacati non nutrono molte speranze sulla consultazione. “Non siamo ottimisti. Pensiamo sia una situazione molto difficile figlia di molti errori: quelli fatti dal Paese quando ha deciso di privatizzare senza criteri; quelli fatti dai manager della società nelle due successive ristrutturazioni”, ha dichiarato la leader della CGIL,Susanna Camusso.

“Preoccupazione sull’esito” nei giorni scorsi era stata espressa anche dal Ministro Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, che in un’intervista aveva dichiarato che “in Alitalia c’è gente che soffia sul fuoco e preferirebbe incendiare tutto piuttosto che sottoscrivere qualche sacrificio. Diciamo chiaramente che questo accordo consente di salvare Alitalia, che altrimenti andrebbe in liquidazione. Per noi era ed è prendere o lasciare”.

Referendum Alitalia primo giorno: affluenza alta e “umore” pessimo
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