Produzione in accelerazione, consumatori ottimisti ma non troppo

(Teleborsa) – “Ottime notizie per la produzione industriale. In agosto l’indice determinato dall’Istat fa registrare un incremento dell’1,2% rispetto a luglio, mentre rispetto ad agosto 2016 vi è una crescita del 5,7%”. Questi dati, sostiene il Centro Studi Promotor, confermano che la ripresa della produzione industriale italiana non solo continua, ma accelera. La buona impostazione della ripresa dell’attività manifatturiera emerge anche dal fatto che, rispetto all’agosto 2016, sono in crescita ben 12 comparti tra i 15 considerati dall’Istat. E a ciò si aggiunge che non mancano settori con crescite a due cifre (attività estrattive, prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature).

Al Centro Studi Promotor si aggiunge il commento del Presidente del Codacons Carlo Rienzi: “si tratta di numeri che, indubbiamente, fanno ben sperare per la ripresa dell’industria italiana, ma la strada da percorrere è, purtroppo, ancora molto lunga. Il settore infatti negli ultimi anni ha risentito pesantemente della crisi economica, al punto che tra il 2007 e il 2016, gli anni bui per l’economia del paese, la produzione industriale è calata del -31%, il fatturato interno dell’industria è sceso del -19%, mentre gli ordinativi hanno segnato una flessione del -25%. Occorre proseguire su questa strada per colmare l’enorme gap col passato e tornare ai livelli industriali pre-crisi, perché una industria sana porta benefici al paese e ai cittadini con un incremento dell’occupazione – prosegue Rienzi – Per fare ciò è indispensabile sostenere i consumi delle famiglie e incrementare il potere d’acquisto dei cittadini, perché entrambi gli indicatori hanno registrato un allarmante frenata nell’ultimo periodo”.

Fedeconsumatori pone l’accento sulle molte famiglie ancora in difficoltà a causa dell’elevata disoccupazione e invita il Governo a dare seguito all’impegno di tradurre la crescita in lavoro. Un dato senz’altro positivo, che ora deve essere valorizzato per sostenere la crescita. Apprezzabile, in tal senso, l’obiettivo dichiarato del Governo, attraverso le parole del Premier Gentiloni: “Proseguiamo l’impegno per tradurre la crescita in lavoro e sviluppo, È proprio quello che chiediamo da tempo – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori – sottolineando la necessità di un intervento determinato a favore della ripresa occupazionale che passi attraverso la riduzione delle tasse sul lavoro ed attraverso l’avvio di investimenti per la crescita e lo sviluppo”.

Paolo Mameli, senior economist Direzioni Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, commentando la produzione industriale ad agosto, cresciuta dell’1,2% su base mensile e del 5,7% su base annua, preannuncia una possibile revisione al rialzo per la crescita del 2017. Il contributo dell’industria al valore aggiunto nel trimestre estivo potrebbe essere superiore a quello visto nei mesi primaverili. “Anche in considerazione del fatto che l’apporto dei servizi dovrebbe essere rimasto positivo (trainato tra l’altro dal turismo), ciò suggerisce che il PIL nel terzo trimestre possa accelerare rispetto allo 0,3% su trimestre visto nei mesi precedenti”, spiega l’economista che aggiunge: “è possibile che la crescita 2017 a consuntivo risulti più alta di uno-due decimi rispetto alla nostra ultima previsione ufficiale (1,4%), che peraltro segnaliamo da tempo come cauta”.

 

 

  

Produzione in accelerazione, consumatori ottimisti ma non troppo
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